Pontedera, documento di trasporto contraffatto: fermato un camion serbo

Sequestro penale del documento, denuncia del conducente e fermo amministrativo del mezzo per tre mesi


Un controllo su strada apparentemente di routine si è trasformato in un'indagine che ha portato al sequestro di un documento sospettato di falso e al fermo amministrativo di un mezzo pesante per tre mesi. È l'esito dell'attività condotta dagli agenti del Corpo di Polizia Locale dell'Unione Valdera del Comando territoriale di Pontedera, che lo scorso 8 settembre hanno intercettato lungo la Via Tosco Romagnola, nel Comune di Pontedera, un autocarro immatricolato in Serbia impegnato in un trasporto internazionale di merci.

Un controllo che va oltre l'apparenza Il veicolo, condotto da un cittadino serbo, è stato fermato in sicurezza in Piazza del Mercato per una verifica amministrativa. Il conducente ha dichiarato di effettuare un trasporto merci dalla Serbia all'Italia, esibendo la regolare lettera di trasporto internazionale (CMR) che attestava la consegna presso un deposito nel Perugino, con l'intenzione di proseguire successivamente verso un altro carico nella zona di Calcinaia, prima del rientro in Serbia.

A prima vista, tutto sembrava in ordine: il conducente ha infatti prodotto anche l'autorizzazione bilaterale al trasporto, il titolo che la normativa italiana richiede ai vettori extracomunitari per operare tra l'Italia e i Paesi che non fanno parte dell'Unione Europea. Si tratta di un documento rilasciato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell'ambito degli accordi bilaterali tra gli Stati, e che nel caso specifico risultava già vistato dall'ufficio doganale che aveva gestito l'ingresso della merce in Italia.

L'intuizione degli agenti e gli accertamenti tecnici È proprio in questa fase che l'esperienza e l'attenzione della Polizia Locale hanno fatto la differenza. Un primo esame ha fatto emergere piccole ma significative anomalie nel documento, sufficienti a insinuare il dubbio sulla sua autenticità. Gli operanti hanno quindi avviato un confronto diretto tra l'autorizzazione esibita e gli esemplari originali (i cosiddetti "specimen") distribuiti dal Ministero alle forze di polizia all'inizio dell'anno, individuando diverse discrepanze rispetto ai modelli autentici.

Un accertamento che testimonia quanto la materia dell'autotrasporto internazionale richieda competenze specialistiche: non basta verificare la presenza formale di un documento, ma occorre saperne riconoscere la genuinità, incrociando dati, timbri, date di validità e caratteristiche grafiche con la documentazione ufficiale di riferimento. Una competenza che si è rivelata decisiva nel far emergere fondati motivi per ritenere il titolo autorizzativo verosimilmente contraffatto.

Le conseguenze del controllo

Al termine degli accertamenti, il conducente è stato accompagnato negli uffici di polizia per le procedure di
identificazione fotodattiloscopica, mentre il documento sospettato di falsità è stato sottoposto a sequestro
penale. Sono stati ipotizzati i reati di falsità documentale previsti dagli articoli 477 e 482 del Codice Penale,
con relativa nomina di un difensore. Al conducente è stata inoltre contestata la violazione amministrativa
prevista dalla legge di settore per i trasporti internazionali privi di valido titolo autorizzativo, con conseguente fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e pagamento immediato della sanzione di migliaia di euro.

Un settore delicato, tra scambi commerciali e sicurezza

Il Dirigente Dr. Francesco Frutti dichiara “L'episodio riporta l'attenzione su un ambito spesso poco conosciuto ma di grande rilevanza economica e di sicurezza: quello del trasporto internazionale di merci su strada da e verso Paesi extra-UE. Le autorizzazioni bilaterali, contingentate e rilasciate secondo accordi tra Stati, regolano un traffico che ogni giorno attraversa le nostre strade e che, se non adeguatamente controllato, può prestarsi a irregolarità capaci di alterare la concorrenza tra vettori e di eludere le tutele previste dalla normativa doganale e fiscale. Controlli come quello effettuato a Pontedera, che effettuiamo ripetutamente su tutto il territorio dell’Unione Valdera, avendo tra l’altro costituito anche un nucleo specifico in materia di controllo sull’autotrasporto, mostrano come la Polizia Locale, tradizionalmente associata alla viabilità urbana, sia oggi chiamata a un livello di specializzazione crescente anche su materie complesse come l'autotrasporto internazionale, contribuendo così a garantire regolarità e trasparenza in un settore strategico per l'economia e gli scambi commerciali tra l'Italia e i Paesi terzi. I controlli sul territorio continueranno sia in autonomia che in collaborazione con la Polizia Stradale di Pisa e la Motorizzazione Civile di Lucca con la quale due anni fa ho sottoscritto un accordo proprio in materia di controlli sull’autotrasporto

Fonte: Unione Valdera - Ufficio stampa

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