Vertenza Biancoforno, domani sciopero e manifestazione Flai Cgil a Fornacette

(foto gonews.it)

All’iniziativa, promossa dalla Flai Cgil, parteciperanno anche il segretario generale della categoria Giovanni Mininni e il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi


Domani giovedì 1° ottobre sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori BiancoForno (azienda alimentare specializzata nella produzione di prodotti da forno e pasticceria), con manifestazione dalle ore 9:30 davanti ai cancelli dello stabilimento di via Mazzei 1 a Fornacette. All’iniziativa, promossa dalla Flai Cgil, parteciperanno anche il segretario generale nazionale della categoria Giovanni Mininni e il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi.

Al centro della mobilitazione, la richiesta di reintegro di un lavoratore licenziato dopo 30 anni di servizio, e una serie di questioni denunciate dalle lavoratrici e dai lavoratori: orari comunicati anche la sera prima tramite WhatsApp e quindi difficilmente conciliabili con la vita familiare; utilizzo dei permessi retribuiti (ROL) nei periodi di mancanza di lavoro, con la formazione di monte ore negativi; precariato protratto per anni, in alcuni casi fino a 18; ostacoli allo svolgimento delle assemblee sindacali; contestazioni disciplinari, sospensioni e un clima di forte tensione all’interno dello stabilimento; nessun tavolo di confronto è mai stato convocato per illustrare nel dettaglio il piano industriale e le sue reali ricadute occupazionali.

“Chiediamo dignità, rispetto e diritti per chi lavora e il reintegro immediato del lavoratore licenziato dopo 30 anni – affermano Flai e Cgil –. La verità è una sola: chi decide di alzare la testa, chi rifiuta di subire pressioni e rivendica il diritto sacrosanto a una vita normale fuori dai cancelli, diventa un elemento sgradito. Da tempo denunciamo apertamente una palese disparità di trattamento riservata ai nostri iscritti. Giovedì 1° ottobre saremo davanti ai cancelli perché questa vertenza riguarda il diritto di ogni lavoratrice e lavoratore a far valere i propri diritti senza paura di ritorsioni”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Cgil Toscana e Firenze

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