Visita dell’Assessora Monni al Santa Maria Annunziata

Durante la visita di questa mattina, l’Assessora regionale Monia Monni ha potuto incontrare i professionisti di alcuni dei reparti più strategici dell’ospedale della Asl Toscana centro, un presidio che nel panorama regionale si sta affermando come centro regionale di eccellenza per l’alta specializzazione. La vocazione oncologica che trova massima espressione nell'Area Radioterapica del Dipartimento oncologico è solo una degli elementi più caratterizzanti delle principali attività specialistiche. Fra le altre, il Centro di Riferimento Regionale per il Melanoma, la presenza della Breast Unit aziendale ma anche la Cardiologia che posiziona l’Annunziata quale centro di riferimento per la cardiologia interventistica coronarica.

La visita dell’Assessora nei reparti, accompagnata dal Direttore generale, Valerio Mari e dalla Direttrice dell’ospedale, Elettra Pellegrino, è partita Dal Pronto Soccorso. La struttura di emergenza urgenza diretta da Germana Ruggiano è a servizio di un’area, la sud est di Firenze, dove la speranza di vita alla nascita è tra le più alte della regione. Dal Pronto Soccorso in Chirurgia e Protesi Infette, struttura che registra, negli ultimi anni, una significativa crescita complessiva della produzione interna; da lì in Malattie Infettive che all’Annunziata è polo di riferimento anche per Empoli e, poi, in Medicina D, recentemente ristrutturata con le degenze di Geriatria e Nefrologia. Infine, ultima tappa in Radioterapia.

Hanno preso parte alla visita, fra gli altri, anche il Sindaco di Bagno a Ripoli e Presidente Società della Salute zona fiorentina sud est, Francesco Pignotti e i Consiglieri regionali, Francesco Casini e Serena Spinelli.

Prima della visita ai reparti, il gruppo si è ritrovato nel luogo dove l’accoglienza si fa più gentile e dove la buona pratica del prendersi cura comincia dai più piccoli: la sala di attesa per i bambini nell’atrio del nuovo ingresso dell’ospedale, di recente inaugurazione. Un progetto che fa dell’umanizzazione delle cure, un valore guida di cui il presidio dell’Annunziata è stato antesignano per tanti progetti.

A conclusione della visita l’Assessora ha incontrato insieme al Direttore Mari e alla Direttrice Pellegrino i professionisti dell’ospedale nell’Auditorium, per approfondire le attività svolte quotidianamente e raccogliere le loro esperienze, osservazioni e proposte. Nel pomeriggio Monni ha partecipato all’assemblea della Società della Salute fiorentina sud est nell’Auditorium dell’ospedale.

In Pronto Soccorso, accessi in crescita (+10% nel 2026). Pazienti anziani e molti casi di traumatologia

L’Assessora è partita dal Pronto Soccorso dove nel 2025 gli accessi sono stati 48773, in aumento rispetto ai 47660 registrati nel 2024 e con un ulteriore incremento del 10% nei primi 6 mesi del 2026. Negli ultimi anni si osserva un incremento progressivo, divenuto particolarmente marcato di recente: i ricoveri totali si sono ridotti in modo significativo negli ultimi anni grazie alla costante attenzione all'utilizzo delle risorse dei medici del DEA ed alla presenza del personale del Girot (Gruppo intervento rapido ospedale territorio). Gli accessi riguardano in larga parte pazienti molto anziani, in linea con l’elevato indice di vecchiaia e di dipendenza della popolazione della zona fiorentina sud-est. In quest’area, la speranza di vita alla nascita è tra le più alte della regione (82,1 anni per gli uomini e 86,1 per le donne, fonte: ARS). Si registra inoltre una forte concentrazione di casi di traumatologia, in particolare fratture di femore.

Reparto Protesi infette e chirurgia: +32% nei primi 8 mesi del 2026

La visita è proseguita dall’area chirurgica con un focus sulla chirurgia elettiva. All’Assessora sono stati illustrati i dati degli ultimi quattro anni e mezzo, periodo in cui l’attività chirurgica elettiva dell’ospedale Santa Maria Annunziata ha mostrato una crescita progressiva, legata in particolar modo all’aumento della produzione interna all’ospedale. Tra il 2022 e il 2025 la produzione complessiva è cresciuta del 27,3%, soprattutto grazie all’incremento produttivo interno (+34,2%). Anche il primo semestre 2026 conferma questo andamento (+ 3,7% rispetto all’isoperiodo 2025).

La crescita riguarda anche le infezioni osteoarticolari e le complicanze protesiche, attività per la quale l’ospedale costituisce il centro di riferimento aziendale sotto la guida di Marco Mugnaini. I casi trattati passano da 84 nel 2022 a 178 nel 2025 (+112%); nei primi otto mesi del 2026 sono già 132, il 32% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si osserva anche una progressiva riduzione della lista d’attesa complessiva. A settembre 2026 risultano 912 pazienti in lista, contro i 1.068 di settembre 2024 (-14,6%) e i 1.000 di settembre 2025 (-8,8%). Al netto delle oscillazioni stagionali, il quadro complessivo evidenzia quindi una maggiore capacità produttiva, anche su attività più complesse, che si accompagna a una riduzione dei volumi presenti in lista.

Nel reparto di Malattie infettive seguite più di 800 persone che vivono con HIV

Al suo arrivo in reparto, l’Assessora è stata accolta dal personale della struttura che al momento ha in carico più di 800 PLWH (persone che vivono con HIV), 300 epatiti croniche, 200 persone in trattamento con PrEP (Profilassi Pre-Esposizione per HIV) e collabora con la struttura di Ortopedia e Traumatologia nel centro di riferimento aziendale per le patologie Orto-Infettive. La struttura operativa complessa di Malattie Infettive diretta da Filippo Bartalesi è impegnata in intensa attività di ricerca, collaborando a numerose coorti sia in ambito HIV sia sui temi dell’Antimicrobial Stewardship, e ha 16 progetti di studio approvati dal Comitato Etico e gestiti in collaborazione con la Task Force sperimentazione clinica aziendale. L’attività si caratterizza per la straordinaria mole e varietà di attività clinico-assistenziali, con 15 posti per la degenza ordinaria (2 stanze per l’isolamento respiratorio a pressione negativa), attività di Day Hospital 7/7 giorni settimana, voluminosa attività ambulatoriale, di consulenza e di Antimicrobial Stewardship. Inoltre, svolge attività di assistenza specialistica in ambito penitenziario con ruolo di coordinamento nei 5 istituti penitenziari afferenti all’Azienda.

Nella Medicina D, ambienti ristrutturati e il paziente al centro

Quarta tappa nel reparto che accoglie le degenze di Geriatria diretta da Enrico Benvenuti e di Nefrologia diretta da Paolo Dattolo e che presenta a pieno regime 19 posti. In questi locali sono stati effettuati una serie di lavori di riqualificazione per circa 250mila euro, opere di adeguamento degli impianti elettrici sia nelle stanze di degenza che nei corridoi, in linea con il progetto di riqualificazione complessiva che sta affrontando il presidio ospedaliero. In Geriatria si fa attività assistita con gli animali. Ad accogliere il gruppo c’erano anche Apple e Gigi, nell’ordine labrador femmina e barboncino toy, i due cani individuati per gli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), genericamente indicati con il termine di “Pet Therapy”. Il medico geriatra che ha in cura i pazienti è Enrico Benvenuti che, come direttore della struttura operativa complessa di Geriatria Firenze Empoli, è anche responsabile del progetto, che è stato sviluppato in collaborazione con la Direzione sanitaria.

In Medicina D le degenze nefrologiche, invece, sono gestite dalla Struttura operativa semplice Immunopatologia Renale che offre percorsi di diagnosi e cura altamente qualificati per le malattie rare nefrologiche e per le glomerulopatie primitive e secondarie, garantendo risposte terapeutiche mirate a pazienti affetti da patologie immunitarie complesse.

In Radioterapia dove si integrano competenze cliniche e tecnologie di elevata precisione

Infine, ultima tappa, in Radioterapia nella struttura diretta da Silvia Scoccianti che, da qualche mese, è anche alla guida del Dipartimento Oncologico aziendale.

La Radioterapia offre quotidianamente integrazione tra competenze cliniche e tecnologie di elevata precisione, con l’obiettivo di garantire al paziente oncologico trattamenti radioterapici e radiochirurgici efficaci, sicuri e caratterizzati da un ottimale profilo di tollerabilità. Il reparto ha di recente rinnovato totalmente la propria dotazione tecnologica, grazie all'installazione di due acceleratori lineari di ultima generazione e di una TC dedicata ed è quindi in grado di assicurare, grazie anche alla sinergia tra le molteplici figure professionali coinvolte nel percorso radioterapico, i più elevati standard di qualità e sicurezza.

L’impiego di tecniche radioterapiche avanzate e di consolidata expertise consente di offrire ai pazienti trattamenti altamente specialistici e complessi, quali, ad esempio, i trattamenti stereotassici rivolti a lesioni polmonari, epatiche, linfonodali e ossee. Il reparto rappresenta un centro di eccellenza per i trattamenti radiochirurgici dei pazienti neurooncologici, come attesta il primato a livello italiano nel conseguimento della prestigiosa certificazione ISRS (International Stereotactic Radiosurgery Society)

Esiste inoltre uno sforzo organizzativo affinchè i trattamenti radioterapici siano offerti tempestivamente in accordo con le linee guida e perchè ogni paziente abbia il proprio medico di riferimento fin dal primo accesso in reparto; a questo si aggiunge una particolare cura nell’umanizzazione degli spazi e attenzione all’accoglienza gentile del paziente.

LE DICHIARAZIONI:

Assessore regionale, Monia Monni: “Da questo ospedale possono emergere modelli interessanti per tutta la regione e non ho sentito peraltro lamentazioni ma molte proposte che porterò con me. Con questi professionisti e con queste professioniste ci vedremo presto per mettere a fuoco soluzioni da esportare anche altrove per far evolvere la sanità pubblica: un sistema che è sotto pressione per carenza di risorse e personale, ma che ha voglia di continuare a crescere e di portare risposte sempre più vicine ai bisogni delle cittadine e dei cittadini”.

Direttore generale Asl Toscana centro, Valerio Mari: “La visita rappresenta un momento prezioso di confronto e di condivisione. È un’occasione importante per mostrare all’assessore concretamente come vengono investite le risorse e quali risultati questi investimenti producono sia in termini di innovazione sia di qualità degli ambienti e dei percorsi di cura. Allo stesso tempo, è un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei nostri professionisti, dando la possibilità di far conoscere da vicino i luoghi in cui operano, le tecnologie che utilizzano e le soluzioni innovative che stiamo sperimentando, qui all’Annunziata come in tutti gli ospedali della nostra rete, per contribuire al rafforzamento e alla crescita dell’intero sistema sanitario regionale”.

Il sindaco di Bagno a Ripoli e presidente della Società della salute Fiorentina sud-est, Francesco Pignotti: “Quella di oggi - afferma - è stata un’importante occasione per conoscere da vicino le professionalità straordinarie che lavorano all’ospedale Santa Maria Annunziata. Abbiamo toccato con mano il lavoro quotidiano di chi si prende cura ogni giorno di migliaia di persone del territorio fiorentino e anche toscano, con una cura al benessere dei pazienti che va ben oltre le semplici terapie. Abbiamo condiviso progetti, necessità e prossimi obiettivi di crescita. L’Annunziata negli anni sta raggiungendo livelli di grande eccellenza grazie a importanti investimenti strutturali, in diagnostica e soprattutto in competenze di assoluto livello, che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento per la sanità regionale. Ringrazio l’assessora Monni e il direttore Mari, la loro presenza è specchio dell’impegno concreto della Regione e della Asl nei confronti dell’ospedale. Come amministrazione comunale e come SdS saremo sempre al fianco delle professionalità dell’Annunziata, per continuare a valorizzarle e sostenerne la crescita”.

Fonte: Ausl Toscana Centro

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