
In questo appuntamento il focus si è concentrato in particolare sui 'numeri unici' che raccontano momenti chiave della città di Empoli
Nella nuova puntata di 'Pillole di Storia di Empoli' su Radio Lady, Giovanni Guerri, affiancato dalla conduttrice Irene Rossi, ha accompagnato gli ascoltatori in un altro viaggio alla scoperta dell'editoria e della stampa d'epoca empolese, dopo la puntata dello scorso 22 settembre. In questo appuntamento il focus si è concentrato in particolare sui 'numeri unici', pubblicazioni speciali che raccontano momenti chiave della città.
Il primo numero unico, di cui Guerri ha deciso di parlare è 'L'Empoliere', rivista satirica ideata da Carlo Rovini, amico storico del padre di Giovanni e scrittore: "Normalmente usciva a giugno, mese in cui ricorre il Corpus Domini, e a settembre, nel mese della fiera cittadina, infatti, anche se viene considerato un numero unico, non lo è - spiega Giovanni -. La copertina del periodico recita 'vietato ai deboli di cuore e di vescica', una frase che ne rende nota la natura ironica, e poi è raffigurato un asino, il noto 'ciuco d'Empoli', che prende a calci un signore davanti alla ruota panoramica. La vignetta funziona come un rebus: la dicitura allegata 'calci in c...!' suggerisce immediatamente il riferimento alla storica giostra a seggiolini, attrazione simbolo della Fiera". Una rivista che fa della provocazione e della beffa una sua cifra stilistica: spesso focalizzava la sua attenzione sulla vita notturna empolese, prendendo in giro i personaggi più noti del territorio e nelle sue pagine prendeva spesso di mira i commercianti locali e le rispettive mogli.
Un numero unico pubblicato esclusivamente nell'aprile del 1898 e mai più uscito è 'Il Ferruccio', le cui immagini sono visibili i sul sito di storia empolese di Carlo Pagliai all'interno del Fondo Guerri: "Nella sua copertina spicca lo skyline di Empoli con i due campanili e le vetrerie allora famose" dice Guerri.
Nel 1906 vide la luce un altro periodico uscito un'unica volta, intitolato 'Il Vesuvio', creato per raccogliere fondi da inviare alle popolazioni colpite da un grosso terremoto.
Questi numeri unici, ricchi di immagini e oggi molto rari, non venivano editi da redazioni tradizionali ma dai "maggiorenti" e dalle persone più colte di Empoli, i quali coglievano l'occasione per scrivere storie e argomenti di interesse per la popolazione, inviando poi i testi alle ditte stampatrici locali come Lambroschini, Noccioli e Traversari. Volendo fare un breve excursus storico, il primo numero unico di cui si ha notizia è 'Charitas' del 1896, realizzato da un gruppo di studenti empolesi.
Nel 1898, edito un'unica volta a cura dell'Arciconfraternita della Misericordia, a cui Guerri è particolarmente affezionato essendone vicegovernatore, uscì 'La Fiamma'. A questo seguirono 'I Tempi Nuovi' e altri numeri stampati in occasione dei pellegrinaggi, tra cui quello per il Santissimo Crocifisso delle Grazie che verrà trattato successivamente. Si susseguirono poi testate come 'La Pentolaccia', 'Il Mosconcino', 'Lo Scacciapensieri', 'Frollalia', 'Il Richiamato' e infine 'Renato Fucini', un numero straordinario del periodico 'Il Piccolo, Corriere del Valdarno e della Valdelsa' stampato in occasione della scomparsa del celebre scrittore.
Un ulteriore numero unico fu 'Ave-Regina', realizzato per raccogliere fondi in occasione della solenne incoronazione della Vergine Maria del quadro della Madonna del Pozzo. Proseguendo la rassegna si incontra una pubblicazione dedicata al Carnevale di Empoli: "Ricca di documenti sui vari corsi e carri mascherati le cui sfilate avevano inizio con le locomotive, ricordando che la ferrovia era arrivata da Pisa e Livorno nel 1848; per le maschere più eleganti erano previsti come premi la bandiera d'onore e un prosciutto nel primo corso, mentre nel secondo venivano messi in palio sempre la bandiera d'onore e uno zampone con le lenticchie" racconta Giovanni.
"Particolarmente significativo è il numero unico dedicato alla Grande Esposizione Campionaria Nazionale del maggio e giugno 1907, con sezioni dedicate ad agricoltura, floricoltura, orticoltura, commercio, industria, meccanica ed elettricità, il quale dimostra come ai primi del '900 Empoli fosse un centro industriale ed economico di rilevanza nazionale capace di ospitare anche tornei e corse ciclistiche di livello italiano".
Tra le altre testimonianze si ritrova un piccolo carnet di immagini ricordo della città realizzato dal proposto della Collegiata Gennaro Bucchi, recante in copertina lo stemma di Empoli e di cui si parlerà anche nella puntata successiva, oltre alla pubblicazione 'Il Ciclismo nell'Empolese'.
Infine, una recente acquisizione di due metri di altezza per uno di larghezza è rappresentata dal manifesto originale per le feste solenni venticinquennali del Santissimo Crocifisso delle Grazie del 1924: "Un programma che veniva affisso per le strade e reperito grazie a un amico; per questa ricorrenza, celebrata da ultimo nel 2024 e caratterizzata da un solenne corteo con i Capi di Guardia, il Governatore e il Vicegovernatore della Misericordia", conclude Guerri. Uscì una sola volta nel 1949 anche il periodico 'Christus Vincit'.
Teresa Vitrano
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