Ales precetta i lavoratori nel giorno di sciopero, protesta la Filcams Cgil

Ci risiamo. Dopo le contestazioni disciplinari prima comminate e poi però ritirate a 28 lavoratrici e lavoratori colpevoli solo di aver legittimamente aderito allo sciopero della cultura del 19 giugno scorso, Ales ci riprova.
Con un ordine di servizio, la partecipata del ministero della Cultura ha infatti ieri pomeriggio comunicato a ben 49 lavoratrici e lavoratori che nella giornata di sciopero generale di domani 14 ottobre (indetto dalla Cgil Toscana, con manifestazione a Massa) dovranno effettuare prestazioni indispensabili per garantire nella fascia oraria 13-19 le aperture delle Gallerie degli Uffizi e di Boboli.
Tutto ciò, di nuovo, come se nulla fosse accaduto, in barba alle norme di legge e di contratto vigenti che regolano il diritto di sciopero. Un tentativo di precettazione per noi illegittimo.
Francamente pensavamo che con la pessima figura mediatica dell’altra volta questa storia si fosse definitivamente chiusa. Evidentemente, ci siamo sbagliati.
E allora, a meno di un ripensamento dell’ultima ora siamo certamente pronti, con tutta la nostra forza e determinazione, alla tutela anche legale di un diritto sacrosanto e costituzionalmente garantito così importante per le sorti della democrazia in questo Paese, già messa a dura prova nella repressione della libera manifestazione del pensiero dagli atti e dai fatti per i quali anche domani scenderemo tutte e tutti in piazza a Massa.

 

Filcams Cgil Firenze

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