Approvata in commissione regionale la mozione a sostegno dei ricercatori precari

L’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Pd, Avs, Lega Toscana e con il voto di astensione di Fratelli d’Italia


La commissione Cultura, presieduta da Diletta Fallani (AVS), ha approvato la mozione di "Sostegno alla stabilizzazione dei ricercatori precari del CNR e del sistema della ricerca toscana e richiesta di iniziative regionali e nazionali a tutela del capitale umano della scienza". L’atto è stato approvato a maggioranza, con il voto favorevole di Pd, Avs, Lega Toscana e con il voto di astensione di Fratelli d’Italia.

Dopo aver ascoltato i rappresentanti del Coordinamento dei precari uniti Maria Cristina Gagliardi, Francesco Cappelli e Arcangela Fraschella e gli interventi dei consiglieri regionali Matteo Zoppini e Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), Massimiliano Simoni (Lega Toscana) e dei firmatari della mozione Massimiliano Ghimenti (AVS) e Matteo Trapani (PD).

Nella mozione si ricorda che in Italia esistono decine di migliaia di ricercatrici e ricercatori precari che mandano avanti laboratori, progetti e innovazione e senza i quali la ricerca si fermerebbe. Nella sede del CNR di Pisa, che è la più grande del Paese, vi sono circa 400 ricercatrici e ricercatori precari; nella sede di Firenze ulteriori 150. Di tutti questi, quasi la metà possiede già i requisiti per essere stabilizzato, ma non trova prospettiva concreta. Dopo l'investimento di circa 200 miliardi di euro tramite il PNRR per potenziare ricerca e innovazione, si rischia per il 2026 un "buco nero" con competenze disperse, progetti bloccati e carriere interrotte, con grave danno per il sistema produttivo, universitario e scientifico del Paese. La Legge di Bilancio per il 2026 non prevede risorse strutturali a regime destinate alla stabilizzazione del personale precario degli enti pubblici di ricerca, ma esclusivamente uno stanziamento limitato pari a circa complessivamente 3 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027, risorse utilizzabili unicamente per la proroga temporanea di contratti in imminente scadenza e non idonee a sostenere procedure di stabilizzazione.

Pertanto, il Consiglio regionale della Toscana: esprime forte solidarietà e sostegno ai ricercatori e alle ricercatrici precari/e del CNR e dell'intero sistema della ricerca toscana, riconoscendo il valore strategico delle loro competenze per l'innovazione e lo sviluppo regionale; impegna la Giunta regionale a farsi portatrice, presso il Governo nazionale, di una richiesta formale affinché si adottino misure normative e risorse adeguate alla stabilizzazione delle figure precarie nel sistema della ricerca pubblica, valorizzando sia i requisiti maturati che l'esperienza professionale accumulata; invita la Giunta, nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali, a proseguire ed implementare ogni iniziativa utile a sostenere i ricercatori e le ricercatrici, favorendo la creazione di percorsi di carriera stabili e dignitosi, anche attraverso accordi con università ed enti di ricerca; chiede alla Giunta regionale di valutare l'attivazione di una campagna informativa e di sensibilizzazione volti a evidenziare l’importanza della ricerca scientifica nel territorio toscano; infine, invita il Parlamento e il governo nazionale ad approvare con ogni possibile sollecitudine azioni concrete, a partire dalla valutazione delle previsioni della c.d. Legge Madia, volte alla stabilizzazione ed alla tutela dei lavoratori precari della ricerca, per salvaguardare il futuro della ricerca italiana.

Per il consigliere Ghimenti "la mozione è un passaggio importante e la richiesta alle forze al governo è punto di partenza" e considera un’aspettativa legittima quella di richiedere l’applicazione della legge Madia". "Si parla – ha aggiunto – di un impegno di spesa tra i 35 e i 40 milioni di euro, che sono risorse limitate e, credo, possibili da reperire. Spero in un voto condiviso e l’impegno di tutti, perché il Mille proroghe scade a marzo e non abbiamo molto tempo a disposizione".

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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