
Dopo l'omicidio del 14 febbraio 2026, il Comune di Santa Maria a Monte ricostruisce gli incontri con Prefettura e Forze dell’Ordine e le iniziative già attivate in materia di sicurezza pubblica
Dispiace constatare che, anche su un tema serio come la sicurezza, qualcuno ormai a corto di argomenti scelga di affidarsi a ricostruzioni faziose e tendenziose, smentite dagli atti e dai fatti. Proprio per questo è utile richiamare con precisione la cronologia delle iniziative già assunte.
Dopo il grave episodio avvenuto a Montecalvoli il 14 febbraio 2026, il Sindaco di Santa Maria a Monte ha richiesto formalmente un incontro al Prefetto, che si è poi svolto il 25 febbraio 2026, per illustrare le preoccupazioni emerse e chiedere un approfondimento istituzionale sul tema della sicurezza.
Nel corso di quella riunione, alla quale hanno partecipato il Prefetto, il Questore e i rappresentanti provinciali delle Forze dell’Ordine, è stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel Comune di Santa Maria a Monte. Al Prefetto e alle autorità intervenute viene rinnovato il ringraziamento per la tempestività con cui è stato concesso l’incontro e per l’attenzione riservata al territorio. In quella sede, come già riferito pubblicamente, è emerso anche l’impegno al potenziamento dei servizi di controllo sul territorio.
Nel medesimo incontro è stato inoltre richiamato un altro punto importante: l’esigenza che i cittadini effettuino segnalazioni e, nei casi previsti, presentino querela, perché vi sono episodi sui quali, pur in presenza di segnalazioni e dell’intervento immediato delle Forze dell’Ordine, l’assenza di querela limita concretamente la possibilità di procedere.
Inoltre, veniva evidenziato che Santa Maria a Monte non rientra tra i Comuni caratterizzati da una diffusione della criminalità maggiore rispetto ad altri territori, elemento che naturalmente non riduce la gravità dei singoli episodi, ma contribuisce a restituire un quadro corretto e aderente alla realtà.
Questi sono i fatti già emersi nelle sedi istituzionali competenti. L’incontro pubblico sulla sicurezza svoltosi a Montecalvoli l’8 aprile 2026 si inserisce quindi in un percorso già avviato nelle settimane precedenti, fatto di richieste formali, confronto con la Prefettura e attenzione costante al territorio. Per questo, descrivere l’azione del Sindaco e dell’Amministrazione come assente, priva di ascolto o senza risposte concrete, non restituisce correttamente quanto avvenuto. Gli atti dimostrano invece che il tema è stato affrontato con tempestività, nelle sedi competenti e con misure conseguenti sul piano del controllo del territorio.
Proprio per questo non è corretto, né responsabile, trasformare una materia complessa e delicata come la sicurezza in un terreno di propaganda elettorale. La sicurezza richiede equilibrio, collaborazione istituzionale, ascolto, presenza sul territorio e rispetto dei fatti. Ridurla a strumento di polemica, o a occasione di contrapposizione politica, significa offrire ai cittadini una rappresentazione deformata di una questione che merita invece rigore e responsabilità. Su un tema delicato come questo è giusto che vi sia confronto pubblico. È però utile ricordare che, accanto al dibattito politico, esistono date, atti e passaggi istituzionali precisi, che segnano con chiarezza il lavoro già svolto. L’Amministrazione comunale di Santa Maria a Monte continuerà a seguire la questione con serietà, nel rapporto con la Prefettura, con le Forze dell’Ordine e con tutti i soggetti istituzionali competenti, nell’interesse della comunità.
Fonte: Comune di Santa Maria a Monte - Ufficio stampa
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