
"Era una donna eccezionale, mentre lui si era rivelato un dottor Jekyll e Mr. Hyde" dice un'amica della vittima. L'arcivescovo Gambelli: "Occorre impegno comune per scardinare mentalità di possesso e sopraffazione"
L'inchiesta della procura di Firenze, diretta da Rosa Volpe e affidata al pm Antonio Di Natale, dovrà ricostruire la dinamica della tragedia avvenuta ieri sull'autostrada A1. La Mobile, guidata da Domenico Balsamo, acquisirà le immagini delle telecamere di Autostrade e i filmati delle bodycam. L'autopsia stabilirà se Lorena Isceri fosse ancora viva al momento della caduta. Non risultano denunce precedenti a carico di Vella.
Federico Vella, 36 anni, fiorentino, lavorava nell'autonoleggio. Lorena Isceri, 45 anni, originaria di Squinzano (Lecce), viveva a Firenze ed era manager nel farmaceutico veterinario. I due si erano conosciuti in palestra; la relazione si sarebbe conclusa ad agosto, dopo una vacanza insieme in Grecia.
La possibile premeditazione e la ricostruzione
L'ipotesi più accreditata dalla procura di Firenze sulla morte è la premeditazione.
Lunedi prossimo sarà disposta l'autopsia che dovrà stabilire se la donna sia deceduta prima o dopo l'impatto al suolo. Autopsia che sarà effettuata anche sulla salma di Vella, per capire se l'uomo avesse assunto qualche sostanza stupefacente.
Sembra che Vella avrebbe pianificato in ogni dettaglio l'aggressione. Nella vettura sono state trovate fascette elettriche, che sarebbero state utilizzate per legare i polsi alla donna, oltre a del nastro adesivo.
Vella, secondo quanto ricostruito, avrebbe teso un agguato alla vittima nel garage in via Panciatichi, dove avrebbe coperto le cellule con lo scotch per evitare la chiusura.
Lui l'ha aggredita e caricata nel bagagliaio dell'auto di Lorena ed è partito. Nel bagagliaio l'uomo ha riposto anche la borsa della ex che cosi è riuscita, col suo telefono, a contattare il 112 per chiedere aiuto. La donna potrebbe aver tentato di contattare anche un amico e la madre: la certezza potrà aversi solo dopo aver esaminato il cellulare finito sotto sequestro.
Le testimonianze
Samanta, amica di Lorena Isceri, ha raccontato a La Nazione: "Fino a ieri le avevo chiesto di andare dalle forze dell'ordine, di denunciare. Ma lei mi rispondeva che ne sarebbe uscita da sola. Era una donna eccezionale, mentre lui si era rivelato un dottor Jekyll e Mr. Hyde".
Il 12 agosto Vella pubblica su Instagram un reel con immagini della coppia, accompagnato da una didascalia di rimpianto in cui chiede un'altra possibilità. Isceri aveva nel frattempo cancellato i propri profili social. Poche ore prima dell'aggressione, avvenuta in un garage, l'uomo pubblica un'ultima storia con parole d'addio. Poco dopo l'Audi viene trovata ferma sulla Panoramica, tra la Direttissima e Roncobilaccio; sotto il viadotto vengono rinvenuti i corpi dei due.
Il ricordo del Consiglio comunale
Su richiesta della sindaca Sara Funaro, il Consiglio comunale di Firenze ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Lorena Isceri, "donna giovane, che aveva ancora un'intera vita davanti", vittima — ha detto Funaro — "di quello che qualcuno chiama amore ma è ossessione".
L'arcivescovo Gambelli: "Occorre impegno comune per scardinare mentalità di possesso e sopraffazione"
Colpito e addolorato per quanto accaduto l'Arcivescovo di Firenze, mons. Gherardo Gambelli ricorda quanto detto nell'omelia della solennità dell'Assunta sui femminicidi: "Occorre un impegno comune per scardinare la mentalità di possesso e sopraffazione, di non amore, che conduce a sofferenze psicologiche e fisiche di tante donne fino alle tragedie". E aggiunge: "Questa ennesima tragedia indica che non possiamo sottrarci in ogni ambito alla missione urgente di educare alla vita buona, di formare le coscienze perché sia sempre affermata e difesa la sacralità della vita".
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