
Domenica chiude la mostra a Empoli su 'La nascita di Pinocchio'. L'occasione di capire gli svelati segreti di come nacque un capolavoro della lettura universale, quale è Pinocchio, è offerta dalla mostra organizzata dal Circolo Amatori Arti Figurative nella loro nuova sede in piazza del Popolo di Palazzo Leggenda.
Oltre alle più importanti illustrazioni del capolavoro di Collodi, quali quelle di Sigfrido Bartolini e Roberto Innocenti, sono messi a confronto i testi manoscritti dello scrittore con quelli pubblicati dal 1881 su IL GIORNALE PER I BAMBINI.
Collodi non ebbe consapevolezza del futuro successo che avrebbe atteso Pinocchio, tanto è vero che alla pubblicazione in volume delle Avventure del 1883 cedette i diritti per la modica somma di L. 500 (equivalenti a € 2.850!): chi li avesse ereditati sarebbe vissuto da miliardario.
Il prof. Silvano Salvadori mette ordine nel "conflitto" fra San Miniato, Empoli e Sesto Fiorentino su quali siano stati i luoghi e i personaggi che hanno ispirato Collodi, da lui trasferiti in ambientazioni e in animali simbolo delle qualità e dei vizi umani, accanto a quel "maledetto toscano" di Pinocchio.
Interessante anche una lettera di Collodi a Renato Fucini.
Un settore della mostra vede le straordinarie creazioni, per invenzione e per tecnica, delle concittadine Marta Martini e Francesca Santomauro, opere che sono state anche a giro per l'Europa. Completano la mostra un ritratto di Benigni/Pinocchio di Bruna Scali e le foto della indimenticabile trasposizione televisiva di Comencini del 1972.
Molto apprezzata è stata anche la conferenza di Salvadori recitata da Andrea Giuntini sui pericoli che i giovani possono incontrare sul web, spesso rinnovato Paese di Acchiappa-citrulli e nuova Città dei Balocchi, dove si rischia di finire mangiati dai moderni pescecani.
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