Apertura d’eccezione a Badia a Coltibuono: le giornate FAI di autunno 2026 della Delegazione di Siena

Un viaggio nella storia millenaria dell’antica abbazia nel cuore del Chianti, tra architettura, paesaggio, agricoltura e cultura del vino


Sabato 10 e domenica 11 ottobre, in occasione delle Giornate FAI d’Autunno, la Delegazione FAI di Siena propone un’apertura d’eccezione a Badia a Coltibuono, nel territorio di Gaiole in Chianti, uno dei luoghi più significativi della storia agricola e vitivinicola del Chianti Classico.

Fondata nel 1051 dai monaci vallombrosani, Badia a Coltibuono è da quasi mille anni profondamente legata alla storia del territorio. Il complesso monastico divenne infatti un importante centro di produzione agricola e di valorizzazione delle risorse della terra, con particolare attenzione alla vite e all’olivo. Dopo la soppressione napoleonica, nel 1846 l’antica abbazia e i suoi poderi furono acquistati da Michele Giuntini, antenato degli attuali proprietari. Da allora sei generazioni della famiglia hanno continuato a custodire e sviluppare la vocazione agricola, vitivinicola e culturale di Badia a Coltibuono.

Le Giornate FAI offriranno l’opportunità di conoscere più da vicino questo straordinario complesso,
normalmente non accessibile nella sua interezza, attraverso un percorso che permette di coglierne la
stratificazione storica e il rapporto inscindibile tra architettura, paesaggio e attività agricola.

Tra gli spazi più significativi della visita vi sono la cantina storica, ancora oggi legata alla produzione e all’invecchiamento dei vini di Badia a Coltibuono, l’antico refettorio affrescato, il chiostro e il
monumentale giardino all’italiana, elementi che restituiscono la complessità e la ricchezza dell’antico complesso monastico.

L’apertura rappresenta inoltre un’occasione per raccontare una storia imprenditoriale e familiare
profondamente intrecciata con quella del Chianti Classico. Nel Novecento Piero Stucchi Prinetti contribuì in modo determinante all’affermazione internazionale dei vini di Badia a Coltibuono, mentre Lorenza de’ Medici, sua moglie, diede vita a una delle prime scuole di cucina della Toscana, contribuendo a diffondere nel mondo la cultura gastronomica regionale. La famiglia Stucchi Prinetti prosegue ancora oggi questa lunga tradizione di tutela e valorizzazione del territorio.

UN’OCCASIONE PER FERMARSI A BADIA A COLTIBUONO

La visita potrà essere anche l’occasione per trascorrere più tempo a Badia a Coltibuono e vivere il luogo
attraverso le sue tradizioni gastronomiche.

Per chi desiderasse fermarsi a pranzo, sarà possibile accedere al Ristorante Badia a Coltibuono,
ospitato nelle antiche scuderie dell’abbazia. In alternativa, a circa un chilometro prima della Badia, sarà
possibile fermarsi presso L’Avamposto di Coltibuono, dove saranno disponibili schiacciate e taglieri.

Per entrambe le possibilità è consigliata la prenotazione, considerato l’afflusso previsto durante le
Giornate FAI.

ORARI DELLE VISITE

Sabato 10 ottobre 10– 13 / 14.30 – 17.30;
Domenica 11 ottobre 10 – 13 / 14.30 – 17.30
Ultimo ingresso: ore 17.

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE

La Delegazione FAI di Siena desidera esprimere un particolare e sentito ringraziamento alla famiglia
Stucchi Prinetti per aver accolto il FAI e aver reso possibile l’apertura di Badia a Coltibuono durante le Giornate FAI d’Autunno.

L’apertura è un’importante occasione per condividere con il pubblico la storia di un luogo che, attraverso i secoli, ha saputo conservare la propria identità e continuare a essere un presidio di cultura, agricoltura e paesaggio nel cuore del Chianti.

Per informazioni e aggiornamenti: www.fondoambiente.it

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

La visita è accessibile esclusivamente con prenotazione obbligatoria.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni consultare il sito fondoambiente.it e seguire il percorso Il FAI -
Grandi campagne - Giornate FAI d’Autunno - I luoghi aperti. Cercare quindi 'Badia a Coltibuono'
nella sezione dedicata ai luoghi aperti.

Fonte: Ufficio Stampa - Fai Delegazione di Siena

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