Santa Croce celebra il 4 novembre, il sindaco Giannoni ricorda i militari caduti in Bosnia

Il sindaco Giannoni: "Oggi il nostro pensiero non può che andare a loro e a tutti coloro che indossano una divisa dai militari ai volontari delle associazioni"


Santa Croce celebra il 4 novembre la giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze armate. Lo fa come sempre nei tre siti dedicati alla memoria della Grande guerra e della seconda guerra mondiale, presenti nel comune: il monumento in piazza Martiri della libertà sul lungarno, alla cappella dedicata ai caduti al cimitero, a Staffoli al monumento ai caduti nel parco della rimembranza e alla lapide dei caduti della Prima Guerra mondiale in piazza Panattoni.

Una cerimonia itinerante, ma che il sindaco Roberto Giannoni, ha voluto rendere più sobria e più intensa in questa edizione. A Santa Croce ai giardini sull'Arno il momento commemorativo per i caduti in guerra e per le forze armate è stato sottolineato anche dalla presenza di un trombettista Andrea Carucci ex bersagliere che con le note del Silenzio d'ordinanza ha sottolineato la solennità del momento.

Giannoni sia a Santa Croce che a Staffoli ha voluto ricordare brevemente il significato della festa, ma poi l'ha attualizzata la celebrazione dicendo: “Oggi il nostro pensiero non può che andare ai 4 militari morti nell'incidente aereo della Bosnia. Una volta si moriva sul Carso, sul Grappa, sul Piave, oggi si muore nelle missioni di pace, ma sempre di militari che si sono messi al servizio della patria e degli altri si tratta. I caduti del recente incidente li voglio ricordare uno per uno. Il sergente dell'aviazione dell'esercito Simone Ruggia di 30 anni, il collega parigrado Claudio Marchesi, 35 anni, il tenente medico Franco Adriano Zecchillo, 64 anni e la sergente Laura Procacci, 24 anni questi ultimi del corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Non dimentichiamo mai il rispetto per le uniformi, non solo oggi 4 novembre ma durante tutta la vita. Quando parlo di rispetto per le uniformi mi riferisco all'esercito, alle forze dell'ordine, ma anche alle divise dei volontari. Anche loro operano, come i primi, per il bene delle nostre comunità. Per questo vorrei che queste cerimonie non terminassero in questo momento, ma le interiorizzassimo e i valori che rappresentano li portassimo sempre dentro il nostro animo”.

Alla cerimonia oltre alle autorità civili, erano presenti i carabinieri della stazione di Santa Croce, la polizia locale e i rappresentati di varie associazioni del territorio.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno - Ufficio stampa


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