
Giovanni Guerri ripercorre le origini, le vicende storiche e le numerose attività della Misericordia di Empoli, da secoli al servizio della comunità
Prosegue l'appuntamento con Pillole di Storia di Empoli. Nello studio di Radio Lady, accanto alla conduttrice Irene Rossi, l'esperto di storia locale e collezionista Giovanni Guerri ha accompagnato gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta della Misericordia di Empoli. Per l'occasione, Guerri, vicegovernatore della Misericordia empolese, ha indossato la storica veste delle Misericordie.
L'intervista su Radio Lady
La puntata è partita proprio dalla singolare veste, un indumento storico indossato ancora oggi durante le processioni, in particolare quella del Corpus Domini. A completare la veste è un cappuccio, chiamato 'Buffa', che nasconde il volto di chi lo indossa.

Come ha spiegato Guerri, "il primo motivo è che tutte quelle opere di beneficenza dovrebbero essere fatte in maniera anonima, quindi si metteva il cappuccio per non farsi riconoscere. Ovviamente - dice scherzosamente Guerri - non lo portiamo più perché facciamo quasi paura".
Un'ulteriore ragione è legata alla 'Compagnia della Buona Morte': "Era fondamentale l'opera di queste persone che, in maniera assolutamente anonima, lavoravano per portar via i cadaveri durante le pestilenze. Era un lavoro, diciamo, 'parasanitario'. Purtroppo, però, alcune persone magari erano ancora vive e cercavano di fare qualcosa per loro, ma, come sappiamo, si poteva far ben poco. Chiaramente all'epoca non si conoscevano batteri e virus".
La nascita della Misericordia Empolese
Guerri ha poi raccontato la storia della nascita della Compagnia della Buona Morte, fondata nel 1635, e quella della Misericordia di Empoli. "La più antica Misericordia della storia italiana è la Misericordia di Firenze. Se ne parla addirittura dal 1200. Pochi sanno che le Misericordie d'Italia esistono in tutta la penisola, anche se sicuramente in Toscana la loro presenza è molto più forte. La nascita della Misericordia di Empoli viene datata al 1775 ed era dedicata a Santa Maria della Cintola, una Madonna della Cintola presente nella chiesa gestita dalla Misericordia, ovvero la chiesa di Santo Stefano e degli Agostiniani. Non tutti sanno che c'è un passaggio a destra dell'altare della chiesa di Santo Stefano che porta a una cappella privata, dalla quale si può accedere ai locali della Misericordia. Un passaggio che è solo per noi".
Guerri ha proseguito il racconto spiegando che nel 1785, circa dieci anni dopo la sua istituzione, con una notificazione di Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana, la Misericordia fu soppressa. "Furono soppresse praticamente quasi tutte - spiega l'esperto -, rimasero in piedi Firenze e poco altro. Fortunatamente, nel 1842, con l'affiliazione alla Misericordia di Firenze, fu riaperta con una nota dell'arcivescovo fiorentino. Il primo governatore fu Tommaso Del Vivo, una famiglia fondamentale nella storia empolese".
L'anno precedente, nel 1841, "ci fu un'adunanza pubblica in cui il proposto della Collegiata, all'epoca don Giuseppe Bonistalli, con il vicario regio Curzio Petri e il marchese Cosimo Ridolfi, gonfaloniere, insieme al segretario Ernesto Bucchi, promossero uno statuto per il regolamento della Compagnia della Misericordia".
È così che nasce la Misericordia, con sede storica in via Cavour, proprio nell'attuale edificio accanto alla biblioteca comunale. Nel 1884 viene poi redatto il regolamento della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, aggiornato nel corso del tempo.

"Da allora vi sono stati circa una decina, o poco più, di governatori - racconta Guerri -. Alcuni della famiglia Del Vivo, altri della famiglia Vannucci Zauli, della famiglia Ricci BARDZKI e della famiglia Montepagani. Questi sono i governatori di un periodo piuttosto antico, dall'Ottocento fino, grosso modo, alla Seconda guerra mondiale e poco dopo".

Passando in rassegna la successione dei governatori fino ad arrivare a quelli più recenti, Guerri ha spiegato anche la struttura dirigenziale della Misericordia. Il Consiglio del Magistrato è composto da sette persone: "All'interno di queste sette persone viene eletto un governatore, un vicegovernatore, un provveditore e un camarlingo. Gli altri sono consiglieri semplici. E io ho avuto la fortuna di essere chiamato a far parte del gruppo dei capi di guardia, che sono un numero ben preciso e non si può modificare".
Guerri fu chiamato dal dottor Giovanni Pagliai, "personalità di cui non c'è bisogno di parlare, tutti gli empolesi lo conoscono - ha detto -. Mi fece l'onore di chiamarmi e poco dopo entrai nel Consiglio del Magistrato, nel quale sono ormai da diverse 'legislature'. Poi ho avuto come governatore un amico fraterno, l'avvocato Pierluigi Ciari, persona eccezionale a cui voglio veramente molto bene. Fino ad arrivare a quello attuale, che si chiama Francesco Pagliai. Anche lui è avvocato, un amico storico mio personale e che, bontà sua, mi ha voluto come suo vice. Francesco ovviamente è figlio di Giovanni Pagliai, quindi una famiglia che ha dedicato praticamente tutta la vita alla Misericordia. E francamente sta facendo, non è per incensarlo, ma lo deve sapere la popolazione empolese che mi ascolta, un grande lavoro: è veramente un grande governatore, che sta facendo cose importanti".
La storia della confraternita è documentata anche attraverso testi storici, tra cui il regolamento dell'Arciconfraternita del 1884, che Guerri possiede. L'esperto di storia empolese ha poi mostrato il regolamento per le sezioni rurali della Misericordia empolese.

"Non tutti sanno che la Misericordia di Empoli aveva delle piccole sezioni in varie frazioni empolesi - spiega Guerri -. Ne cito qualcuna così, casualmente, come Sant'Andrea, per esempio, nella zona verso Castelfiorentino. Oggi abbiamo una sede distaccata, che è quella di Sovigliana. Pur essendo nel comune di Vinci, la Misericordia di Sovigliana è sotto, fa capo a noi. Tanto è vero che lì, in quella zona, oltre ad avere questa sede, abbiamo anche ulteriori ambulatori".
La prima casa di riposo empolese e il primo orfanotrofio
Guerri ha raccontato che, tra le opere di bene realizzate a favore della popolazione, la Misericordia aveva istituito nel 1899 la prima casa di riposo per anziani: "La prima sede era in via Livornese, nella zona di Santa Maria - spiega -. Dopodiché, nel 1928, fu trasferita in via Puccini, in quella struttura vicina alla chiesa della Madonnina del Grappa. In quell'edificio, in questo momento, stiamo realizzando la famosa Stazione di Posta, che non è altro che un punto di ricovero per persone disagiate, dove possono mangiare, riposare e anche farsi una doccia".

Quasi contemporaneamente al trasferimento della casa di riposo in via Puccini, fu realizzato anche un orfanotrofio maschile, il Regina Elena: "Fu appunto inaugurato sempre nel 1928, insieme alla casa di riposo, in via Puccini".

Un'altra opera, ancora più antica, è il cimitero della Misericordia: "Nel 1876 furono iniziati i lavori, conclusi nel 1888, del cimitero della Misericordia. Un'opera necessaria, perché in precedenza i defunti venivano sepolti nelle chiese, se erano personalità importanti, oppure intorno alle chiese di campagna, ovviamente non in centro storico. Con l'editto napoleonico di Saint-Cloud fu introdotto questo principio di creare dei cimiteri. Quello della Misericordia è un cimitero antichissimo e molto grande. Così come anche l'impresa di pompe funebri, gestita da noi con la massima attenzione, cercando di offrire sempre qualcosa in più: una gentilezza, un'attenzione".
La RSA Chiarugi e il nuovo centro medico della Misericordia
Guerri è poi passato a parlare dei lavori di ristrutturazione e di efficientamento della RSA Chiarugi, soffermandosi anche su quello che ha definito il "fiore all'occhiello" della Misericordia: il nuovo centro medico.

"La nostra attuale sede della RSA Chiarugi è stata rinnovata con una spesa di svariati milioni di euro ed è stata efficientata dal punto di vista energetico, con impianti modernissimi e pannelli solari. È stato fatto veramente un grandissimo lavoro, gestito dall'architetto Zeno Pucci. Era un immobile degli anni Sessanta che è stato completamente rimodernato".
Poi lo storico ha parlato del centro medico MiseMed della Misericordia, realizzato all'interno di una struttura di proprietà di Unicoop: "È stato aperto da poco, nei primi di giugno. Ci tengo a precisare che, proprio nell'ottica di essere vicini alla popolazione e di aiutarla, abbiamo fatto i salti mortali per avere in brevissimo tempo la convenzione. Non siamo solo privati, siamo convenzionati in tutto e per tutto, quindi è come usufruire di una struttura ospedaliera dell'ASL".

Per prenotare è sufficiente chiamare il numero del centralino dell'ASL. All'interno del centro medico è presente un centro diagnostico di altissima qualità, dotato di macchinari che utilizzano l'intelligenza artificiale. "Siamo fra i primi in Toscana ad avere queste macchine di altissima qualità, gestite da un direttore di altissima qualità, il dottor Sandro Santini, che era il direttore del Dipartimento di Diagnostica dell'ASL Toscana Centro. Ci tengo che gli empolesi conoscano questo servizio perché purtroppo la sanità pubblica oggi è un po' in difficoltà".
La medaglia storica della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia
In chiusura, Giovanni Guerri ha parlato della medaglia che portava al collo, la medaglia storica della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia: "Per me è un onore portare al collo questa medaglia che ho trovato perché sono un accanito ricercatore di cimeli empolesi. È una medaglia originale, databile tra Ottocento e Novecento. Sul retro c'è scritta una cosa molto importante: 'Ai benemeriti della città'. Ci tengo perché qualcuno magari non sa bene le cose, ma noi, se abbiamo un utile, lo reinvestiamo per la cittadinanza. Diamo tanti pasti tutti i giorni, diamo assistenza a chi si trova nel disagio. Nel periodo invernale abbiamo dei team con dei piccoli pulmini che vanno a cercare di portare aiuto a chi è senza casa e magari a indirizzarlo verso le nostre strutture. Quindi cerchiamo di fare tutto il possibile. Poi ovviamente siamo conosciutissimi per il servizio delle ambulanze".






