Grandi opere a Firenze, Toninelli: "Tav disastro". Nardella: "Aeroporto? Non si fermerà"

(foto gonews.it)
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Enrico Rossi al Ministro "Sulla Tav nessun errore della Regione, si facciano ripartire i lavori"


Oggi, lunedì 11 febbraio, è un giorno importante per Firenze. Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha preso il via la linea T2 della tramvia. Oltre a Mattarella erano a Firenze altre personalità importanti del mondo della politica, come il ministro dei trasporti Danilo Toninelli. A fare gli onori di casa è stato ovviamente il sindaco Dario Nardella.

Proprio Toninelli e Nardella hanno parlato delle grandi opere a Firenze, tra tramvia, Tav e Aeroporto, come si vede nel video in calce.

"Basta con la politica di fare tante più opere possibili solo per spendere soldi. Prima vediamo quanti soldi abbiamo, poi li spendiamo consapevolmente e lo faremo meglio di come è stato fatto finora. La prima cosa che voglio fare è evitare di dare soldi a fondo perduto, doverli riprendere indietro, e dover subire addirittura una sanzione europea. Tav? Ho analizzato le carte e rappresenta un grande disastri. Tra progetti fallimentari, sbagliati, che sono stati cambiati, imprese in crisi... io non so come peggio di così si poteva fare " è quanto ha affermato il ministro Toninelli.

Nardella si è soffermato invece sull'aeroporto e ha lanciato un messaggio proprio al politico pentastellato: "Siamo alla conclusione del percorso amministrativo, l'aeroporto non si fermerà più. Ho chiesto un incontro al commissario europeo per la concorrenza, non ci sono gli estremi per gli aiuti di stato. Da sindaco e da azionista non ho nulla in contrario rispetto a ipotesi tecniche che possano salvare le risorse economiche e facilitare il completamento della pista. Se si parla di questioni di merito, la soluzione si trova; se si butta in caciara, è logico che le soluzioni non si vogliono trovare. Ora credo che Toninelli abbia in mano tutti i tasselli e starà a lui la prossima mossa".

Rossi a Toninelli: "Sulla Tav nessun errore della Regione, si facciano ripartire i lavori"

"Se sulla Tav ci sono stati errori o sottovalutazioni o criticità questi evidentemente non riguardano la Regione, ma gli enti attuatori il cui controllo è alle dipendenze dello Stato. Su questa opera siamo fermamente convinti che, da un quarto di secolo a questa parte, la Regione abbia fatto estremamente bene, con progetti concordati con il Comune di Firenze e che dalla Regione sono stati coerentemente difesi." Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in relazione alle dichiarazioni rilasciate oggi del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli sul nodo fiorentino della Tav.

"Far ripartire rapidamente i lavori dell'Alta Velocità – prosegue - è a nostro giudizio estremamente importante, soprattutto per garantire la puntualità dei treni dei pendolari della Toscana e per consentire a Firenze e alla Toscana di non essere più bypassata da troppi treni dell'Alta Velocità. Insistere sul discorso costi benefici - sottolinea Rossi - è solo un modo per pagare ulteriori costi e perdere credibilità e benefici derivanti dalla sua realizzazione. Di tutto questo ho parlato stamattina con il ministro Toninelli, che auspico finirà per concordare con me".

Rossi: "Andrò a Bruxelles per verificare i rischi di infrazione, ma non ci siano spinte negative"

"Andrò personalmente a Bruxelles a verificare presso la Dg concorrenza se esiste un rischio di infrazione per i finanziamenti destinati allo sviluppo dell'aeroporto di Firenze. E lo farò dopo essermi assicurato che da parte del governo e dal ministro competente non ci siano spinte negative in direzione della dichiarazione di infrazione. Perché se questo dovesse avvenire, sarebbe una pugnalata alle spalle del progetto di ammodernamento dei trasporti e della mobilità toscana, con una perdita di finanziamenti ingenti". Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi commenta le dichiarazioni del ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, che oggi a Firenze ha paventato il rischio che la Commissione europea possa aprire una procedura per Peretola.

"Ho avuto un confronto franco e collaborativo con Toninelli – prosegue – e sono ancora convinto che, come il ministro dichiara, sia giusto prevedere ulteriori interventi per il potenziamento dell'aeroporto di Pisa, sul quale, se il ministro vorrà, mi riservo di avanzare alcune proposte. Mi auguro quindi – conclude il presidente – che il dialogo con il ministro prosegua anche sugli altri temi di cui già oggi abbiamo trattato. Ho parlato con Toninelli della necessita di finanziare il sistema della portualità, su cui la Regione ha già investito 600 milioni, e di concludere definitivamente con la Tirrenica e l'ho invitato a visitare i lavori già in corso per il raddoppio della linea ferroviaria Firenze-Pistoia-Lucca su cui abbiamo già investito 250 milioni, e sui ci aspettiamo l'impegno del ministro affinché partano i lavori per il secondo lotto, a carico di Rfi".

Toscana Aeroporti risponde al ministro Toninelli

Occorre ricordare al Ministro che Toscana Aeroporti è una società quotata in Borsa Italiana e come tale sensibile a dichiarazioni che ne possono influenzare l’andamento azionario a svantaggio anche di tanti piccoli risparmiatori che hanno investito nell’azienda.

Riteniamo pertanto doveroso fare alcune precisazioni:

- La Procedura di infrazione

Sarebbe opportuno che il Ministro per primo facesse chiarezza e non confusione. La procedura d’infrazione, a cui si riferisce, si ritiene riguardi i contratti di programma di quasi tutti gli aeroporti italiani. I contratti di programma regolamentano i piani di investimento quadriennali (nel caso specifico dal 2015 al 2018) tra il gestore aeroportuale e lo Stato, attravero Enac e ART (Autorità di Regolamentazione dei Trasporti).

L'art 1 comma 11 del DL 133/2014 ha disposto che sono "approvati con decreto del MIT, i contratti di programma sottoscritti da Enac con i gestori degli scali aeroportuali di interesse nazionale”. Come quasi la totalità dei contratti di programma, anche quello dell’aeroporto di Firenze è stato “approvato” da Enac ma non anora “sottoscritto” dal MIT. Mancherebbe quindi la ratifica del Mit per l’approvazione definitiva del Contratto di Programma.

La quasi totalità degli aeroporti italiani, oggi, applicano le tariffe concordate negli accordi di programma ordinari vigenti, anche se in assenza della firma del MIT. Questo è un problema annoso di tutto il sistema aeroportuale italiano.

- I finanziamenti

Altra cosa invece è il percorso relativo al finanziamento della realizzazione dell’opera di Firenze, argomento su cui evidentemente il Ministro è male informato.

In questo caso l’iter, così come previsto dalla normativa, prevede una prima prenotifica, su cui viene fatto un lavoro preliminare, per una successiva notifica.

Per quanto riguarda l’aeroporto di Firenze, così come risulta dalle stesse recenti dichiarazioni del Presidente della Regione Rossi, il Mit ha inviato solo la prenotifica, su cui è stato avviato un lavoro preliminare che avrebbe già dato esito positivo.

Pertanto Toscana Aeroporti chiede al Ministro che l’iter, che consentirebbe di ottenere un finanziamento pubblico al masssimo del 50%, sia portato a termine senza indugio così come disciplina la normativa europea in materia secondo l'art. 108 del TFUE, che prevede inoltre che i relativi adempimenti vengano svolti dalle autorità italiante ancorchè con il supporto della Azienda beneficiaria.

Occorre, infine, ricordare che il contributo pubblico di cui l’aeroporto di Firenze può beneficiare per legge, sarà significativamente inferiore alla soglia ammissibile (50%) per aeroporti con meno di 3 milioni di passeggeri come nel caso del Vespucci.

- I presunti atti “illeciti”

Toscana Aeroporti invita il Ministro ad abbandonare la via della diffamazione alludendo a presunte azioni illegali compiute dall’azienda in “combutta” con “gli amici degli amici”. Toscana Aeroporti non ha violato alcuna legge. Il sistema aeroportuale è stato definito da un Decreto del Presidente della Repubblica in data 17/09/2015. L’accordo di programma dell’aeroproto di Firenze è stato predisposto seguendo il percorso previsto dalla Legge e sottoscritto il 09/10/2015 (non è chiaro quindi a quali atti “illeciti” si riferisca il Ministro). Le opere di compensazione relative al Master Plan sono state stabilite dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente.

Riteniamo che tali affermazioni danneggino l’immagine e la reputazione di Toscana Aeroproti e del suo management, cosa che l’azienda non può consentire.

-Aumento di capitale

Quanto al ventilato ingresso dello Stato dentro il capitale della Società, non spetta a Toscana Aeroproti rispondere ma ai suoi azionisti. Tuttavia, richiamiamo l’attenzione sulla la normativa vigente, il Decreto 175 del 2016, che pone dei limiti insuperabili in ordine all’acquisizione di una partecipazione da parte dello Stato.

 

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