Al via sabato 3 gennaio i saldi invernali: stime Confcommercio e focus sulla Toscana

Paolo Mantovani (foto di Sandro Fabbrini)

In Toscana, le stime indicano oltre 2 milioni di acquirenti per un volume d'affari di circa 315 milioni di euro


Cominciano le vendite di fine stagione. Il calendario nazionale prevede l'apertura domani in Valle d'Aosta, mentre in tutte le restanti Regioni, inclusa la Toscana, i saldi inizieranno sabato 3 gennaio.

Secondo le previsioni dell'Ufficio Studi di Confcommercio, a livello nazionale circa 16 milioni di famiglie approfitteranno degli sconti, con una spesa media pro capite di 137 euro e un giro d'affari di 4,9 miliardi di euro.

Il dettaglio regionale: più acquirenti ma budget ridotto

In Toscana, le stime indicano oltre 2 milioni di acquirenti per un volume d'affari di circa 315 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 313 milioni del 2025. Sebbene aumenti la quota di residenti intenzionati ad acquistare (il 62% contro il 61% dello scorso anno), il budget medio continua a calare: si spenderanno 139 euro a testa, dato in flessione rispetto ai 140 euro del 2025 e ai 142 del 2024.

"I numeri non raccontano un trionfo", spiega Paolo Mantovani, presidente di Federmoda Confcommercio Toscana, "perché chi acquisterà durante i saldi potrebbe non averlo fatto nel corso della stagione ordinaria, rivelatasi fiacca in tutte le fasce di mercato". Mantovani sottolinea inoltre come l'avvio dei saldi coincida con il ponte dell'Epifania, fattore che "potrà dare un contributo positivo soprattutto nelle prime giornate" grazie alla presenza di turisti nelle città d'arte.

Nuove tendenze: il ritorno al negozio fisico

Un dato rilevante è il ritorno all'acquisto nei punti vendita tradizionali rispetto all'online. Secondo Confcommercio Toscana, i consumatori utilizzano il web come vetrina informativa, ma preferiscono concludere l'acquisto in negozio per godere di consulenza e servizio. Emerge inoltre una forte attenzione al rapporto qualità-prezzo e alla sostenibilità, con una predilezione per il Made in Italy e i materiali naturali.

Guida al corretto acquisto: le regole di Federazione Moda Italia

Per garantire trasparenza, si ricordano i principi cardine per gli acquisti in saldo:

  • Sostituzione della merce: Generalmente a discrezione del negoziante, salvo prodotti danneggiati o non conformi. In tal caso, vige l'obbligo di riparazione, sostituzione o rimborso. Per gli acquisti online, il diritto di recesso è sempre garantito entro 14 giorni.

  • Prova dei capi: Non è obbligatoria, ma rimessa alla discrezionalità dell'esercente.

  • Sistemi di pagamento: Obbligo di accettare carte di credito; favorire i pagamenti cashless.

  • Tipologia di articoli: I prodotti devono avere carattere stagionale o di moda ed essere soggetti a deprezzamento se non venduti entro breve tempo.

  • Trasparenza dei prezzi: Obbligo di indicare prezzo originale, percentuale di sconto e prezzo finale. Il prezzo iniziale deve essere il più basso applicato negli ultimi 30 giorni.

Infine, restano attive le campagne di sensibilizzazione come "Saldi Chiari e Sicuri", "Saldi Trasparenti" e "Saldi Tranquilli" promosse da Federazione Moda Italia.

Fonte: Ufficio Stampa

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