Attacco USA in Venezuela, le reazioni

"Seguiamo con attenzione e preoccupazione l'evolversi della situazione in Venezuela. Va affermato con determinazione il no alla guerra come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali, come riporta la nostra Costituzione".

La sindaca di Firenze Sara Funaro è intervenuta così su X in proposito dell'attacco militare degli Stati Uniti in Venezuela e della conseguente cattura da parte degli Usa del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

"Quello di Maduro è uno dei regimi più brutali del mondo e da condannare senza esitazioni per la costante violazione dei diritti umani - aggiunge -. L'attacco di Trump rappresenta però una grave violazione del diritto internazionale e rischia di creare caos a livello regionale e globale. L'Italia con l'Europa unita agiscano per difendere il diritto internazionale con determinazione e senso di responsabilità".

"Il Partito Comunista Italiano Toscana condanna con fermezza l’ennesima aggressione imperialista degli Stati Uniti contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Le pressioni economiche, le sanzioni illegittime e le continue ingerenze politiche rappresentano una grave violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli".

Netta la condanna del rais militare statunitense da parte della segreteria regionale del PCI.

"Ribadiamo la nostra piena solidarietà al popolo venezuelano e il suo diritto all’autodeterminazione, respingendo ogni tentativo di destabilizzazione volto a piegare un Paese sovrano agli interessi del capitale e dell’imperialismo. La pace, il dialogo e il rispetto reciproco tra le nazioni sono le uniche vie per la convivenza internazionale".

"Sempre sulla base della reciprocità chiediamo, del resto, sanzioni economiche verso gli Stati Uniti, il blocco di tutti gli interessi economici in Italia dei potenti statunitensi, nonché il finanziamento e l’invio di armi al Venezuela, secondo la medesima logica seguita dai governi europei, compreso quello italiano, nei confronti di Russia e Ucraina.
No all’imperialismo, sì alla sovranità dei popoli".

"Oltre un anno fa - dichiara Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega e membro della Commissione Libertà civili al Parlamento europeo - in un mio intervento al Parlamento europeo, chiedevo a Bruxelles di sostenere con maggiore determinazione la lotta per la libertà del popolo venezuelano contro un regime che da tempo ha azzerato la democrazia nel Paese".

"Ancora una volta, però, l’Unione europea è rimasta a guardare mentre Maduro trasformava il Venezuela in uno Stato ancor più autoritario e corrotto, che reprime le libertà fondamentali, svuota le elezioni di ogni credibilità e tollera reti criminali e traffici illegali. Oggi, di fronte all’iniziativa assunta dagli Stati Uniti, emerge con ancora maggiore evidenza la mancanza di una linea politica chiara e incisiva da parte di Bruxelles".

"Di fronte a questa situazione - conclude Ceccardi - serve una presa di posizione coerente e credibile a difesa della democrazia e dei diritti del popolo venezuelano: l’Unione europea smetta di voltarsi dall’altra parte e scelga finalmente di stare dalla parte della libertà".

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