
Empoli per la Pace condanna l’attacco militare del governo Trump contro il Venezuela, definito "palese e inaudita violazione del diritto internazionale"
Empoli per la Pace organizza un presidio in piazza della Vittoria alle 17.30 per condannare "l’ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela", denunciando "una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli" e invitando cittadini e istituzioni a mobilitarsi contro la guerra.
Al momento hanno aderito all'iniziativa pubblicamente Buongiorno Empoli e il PCI - Sezione "Abdon Mori" Empolese Valdelsa e Rifondazione Comunista Empolese.
La nota di Empoli per la Pace
Come rete delle realtà territoriali per la pace e per la giustizia condanniamo l'ennesima e gravissima escalation bellica prodotta dall'attacco militare del governo Trump contro la Repubblica del Venezuela.
Come in queste ore ha scritto ”Stop Rearm Europe”, si tratta di una palese e inaudita violazione del diritto internazionale e della sovranità dei popoli. Ancora una volta, la logica del dominio e della predazione delle risorse energetiche prevalgono, e l'America Latina torna ad essere considerata il cortile di casa degli Usa.
Questo attacco militare e' un atto di puro imperialismo, aggravato dall’annuncio di Trump della cattura di Maduro e della moglie, condotti fuori dal paese.
E' la legge della giungla che sostituisce in modo definitivo il diritto internazionale come lo abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi.
Esprimiamo totale solidarietà al popolo venezuelano, chiediamo che l'Onu intervenga e che il Governo italiano e l'Unione Europea condannino l'aggressione. Tutto serve al mondo, tranne che un’altra guerra.
Tutto serve al mondo, tranne che l’ennesimo arbitrio dei potenti, con la potenza militare che legittima a intervenire ovunque.
Solo uscendo dalla logica della guerra e del riarmo si può immaginare un futuro vivibile per l’umanità, fondato su pace, autodeterminazione e democrazia per i popoli.
Alziamo la voce, facciamoci sentire, mobilitiamoci.
Già a partire da questo pomeriggio, ci ritroveremo in presidio in piazza della Vittoria alle 17.30 e invitiamo tutte e tutti a partecipare.
LE ADESIONI
PCI - Sezione "Abdon Mori" Empolese Valdelsa
La Sezione "Abdon Mori" Empolese Valdelsa del Partito Comunista Italiano parteciperà al presidio indetto per le 17.30 di oggi, sabato 3 gennaio, in Piazza della Vittoria ad Empoli, contro l'attacco militare degli Stati Uniti al Venezuela.
Condanniamo energicamente l'aggressione militare degli USA alla Repubblica Bolivariana del Venezuela contro obiettivi civili e militari, in corso nella capitale e in tutto il Paese. Trump ha comunicato il sequestro del legittimo Presidente Nicolas Maduro e di sua moglie da parte delle truppe speciali USA. La Vice Presidente Delcy Rodriguez ha affermato che il Governo Bolivariano del Venezuela non è a conoscenza del luogo dove si trovano il Presidente Nicolas Maduro e sua moglie e che pretende dagli USA prove della loro incolumità.
Il Venezuela possiede la principale riserva petrolifera mondiale e il popolo dello Stato sudamericano, attraverso la PDVSA, ne è il proprietario. È questo il principale obbiettivo dell'aggressione: impossessarsi nuovamente della principale riserva petrolifera mondiale.
L'aggressione di oggi segna il culmine di una manovra a tenaglia, coordinata a livello militare, mediatico e politico, che punta alla sovversione del Governo e della Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela, cioè delle istituzioni nate dal libero voto dei cittadini e combattute da un'opposizione minoritaria che non ha esitato ad usare il terrorismo, il sabotaggio dei processi elettorali e l'invocazione dell'intervento militare straniero.
La cosiddetta opposizione, con alla testa la Premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado, designata dagli USA come Presidente "democratica", chiede da mesi a gran voce l'intervento militare USA e perfino di Israele ed ha esplicitamente affermato che se diverrà presidente darà via libera agli USA per lo sfruttamento delle risorse petrolifere nazionali.
La Machado non ha partecipato alle Elezioni dell'anno scorso, preferendo rivendicare il livello di astensionismo piuttosto che confrontarsi nelle urne, nella consapevolezza che sarebbe stata sconfitta come nelle Presidenziali del 2024.
Il popolo venezuelano ha il diritto di resistere, con il sostegno di tutte le persone e le nazioni civili, contro la nuova guerra imperiale degli USA e il servilismo dei loro alleati, con l'Italia purtroppo in prima fila.
Il Partito Comunista Italiano è impegnato a tutti i livelli possibili nella mobilitazione contro l'attacco terroristico statunitense al popolo venezuelano ed alla sua Rivoluzione e per la liberazione e il ritorno in carica del legittimo Presidente Nicolas Maduro Moros, nel caso venisse confermato il suo sequestro.
Occorre scendere in piazza subito e organizzare iniziative di mobilitazione nei luoghi di lavoro e di studio.
Difendere la Rivoluzione Bolivariana del Venezuela significa schierarsi nella dura lotta per affermare il diritto all'autodeterminazione dei popoli.
Ancora una volta, come previsto dal "Libertador" Simon Bolivar nel 1829, "gli Stati Uniti sembrano destinati dalla provvidenza a precipitare l'America nella miseria in nome della libertà".
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