A Empoli per il Giorno della Memoria un evento con le musiche dei deportati

Martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria per le vittime dell'Olocausto, Empoli non mancherà di commemorare la ricorrenza. Lo farà con un appuntamento inedito, alle ore 21 al Cenacolo degli Agostiniani. Si chiamerà "Note per l'Olocausto, parole, musica e versi per ricordare": una conferenza-concerto a cura di Amelia Eckstein del CAM, a cui seguiranno gli interventi dell'amministrazione comunale e dell'ANED, per affrontare il tema della musica nei campi di concentramento. Infatti, nonostante le sofferenze patite ogni giorno in questi luoghi di tortura, alcuni prigionieri riuscivano a suonare e a comporre brani che oggi verranno riproposti. L'incontro è aperto a tutta la cittadinanza.
Amelia Eckstein, come viene spiegato dal CAM, è una violinista cresciuta nel vivaio del Centro Attività Musicale iniziando lo studio del violino all’età di sei anni con la prof. Elena Rocchini. La conferenza verterà sui contenuti elaborati in seguito a ricerche accurate che Amelia ha affrontato in modo costante per diversi anni, nonostante la sua giovane età.
Il repertorio è stato selezionato dalla stessa tra le composizioni scritte in quegli anni nei luoghi del dolore.
LE DICHIARAZIONI - Il sindaco e il consigliere delegato alla Cultura della Memoria affermano che in occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Empoli ricorda le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni razziali, politiche e religiose che hanno segnato tragicamente la storia del Novecento. In un tempo in cui assistiamo ancora a guerre, violenze, discriminazioni e negazioni dei diritti fondamentali, il ricordo di quanto accaduto assume un significato ancora più profondo e attuale. Oggi più che mai è bene ribadire che la memoria non è solo uno sguardo al passato, ma uno strumento indispensabile per comprendere il presente e orientare il futuro. Ricordare significa ribadire con forza i valori della libertà, della dignità umana, del rispetto e della convivenza pacifica tra i popoli, contrastando ogni forma di odio e indifferenza. Si ringraziano ANED e CAM con i quali ricordiamo anche altri aspetti della tragedia dell'Olocausto e attraverso queste due iniziative per le scuole e la cittadinanza rinnoviamo il nostro impegno, in vista del prossimo anniversario dell'8 marzo e del Viaggio della Memoria 2026, per un futuro finalmente di pace.
Il presidente del Cam Marco Soldaini"Sono fiero di sostenere allievi di tale spessore umano e culturale come quello di Amelia e tutti gli altri nostri allievi che suoneranno per l’occasione. Questo ci fa sperare in un futuro migliore e più giusto di quello che gli stiamo lasciando"
Così spiega l'ANED Empolese-Valdelsa: "Il 27 Gennaio 2026, Giorno della Memoria, ricorre l’81° Anniversario della liberazione del Campo di Auschwitz-Birkenau, svelando al mondo tutto il suo orrore. È il giorno in cui vengono ricordate le mostruosità inconcepibili delle leggi razziali, dell’annientamento, dell’olocausto del popolo ebraico e poi il martirio di tanti: oppositori politici antifascisti prigionieri di guerra, sinti e rom, gruppi religiosi, omosessuali e disabili. Abbiamo bisogno di ricordare, prima di tutto come atto di verità e di giustizia, ma la memoria non è solo ricordo, non è solo una ricorrenza. La memoria è un’azione, un impegno morale, un atto di consapevolezza. La ricorrenza del Giorno della Memoria deve servire come momento di consapevolezza per consolidare le nostre radici democratiche , di una realtà che si mobilita per cacciare l’antisemitismo, il razzismo, la xenofobia, l’omofobia, le discriminazioni, di un Paese che vogliamo capace di promuovere diritti e responsabilità, uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale e pace. Per questo dobbiamo fare in modo che il 27 Gennaio non sia solo un giorno di memoria dei crimini del passato, ma un’azione continua contro tutti i pregiudizi del presente, nelle comunità di cui siamo responsabili, per non cadere nel pericolo di essere accondiscendenti o silenti di fronte alle discriminazioni di oggi. Senza consapevolezza di quello che è stato, nessuna Comunità può aspirare ad avere un futuro. Ricordare gli errori del passato, tragico come in questo caso, rappresenta l’antidoto a ogni forma di discriminazione".
L'INIZIATIVA CON LE SCUOLE - Giovedì 29 Gennaio dalle 9.30 al Palazzo delle Esposizioni si terrà invece un incontro riservato alle scuole secondarie di primo e secondo grado sulla storia e sulle testimonianze dei diversi tipi di deportazione nei campi del Terzo Reich, come la deportazione razziale, politica e quella che riguardò rom, sinti e omosessuali. Iniziativa organizzata da Aned.

Fonte: Comune di Empoli - Ufficio stampa

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

ISCRIVITI alla newsletter quotidiana di gonews.it

Ogni giorno alle 19 le notizie più importanti

torna a inizio pagina