
La consulta del centro storico di San Miniato, riunitasi lunedì 2 febbraio, sarebbe stata secondo i Riformisti San Miniato una semplice "passerella dell’amministrazione". In una nota il gruppo parla di un incontro segnato da "autocelebrazioni di rito" e da critiche delle opposizioni, definendo le consulte "svuotate di significato" e ridotte a "strumento pressoché inutile", fino a diventare un "palcoscenico autoreferenziale" in cui "non si ascolta ma si racconta quanto si è bravi".
La nota completa
Lunedì 2 febbraio si è svolta la consulta del centro storico confermandosi, qualora ce ne fosse stato bisogno, come l’ennesima passerella dell’amministrazione comunale.
Al netto delle consuete autocelebrazioni di rito, l’incontro ha visto emergere numerose critiche da parte delle opposizioni presenti (in particolare Gruppo Misto e Forza Italia). Critiche che ormai non sorprendono più: le consulte, svuotate di significato e snaturate da questa amministrazione, sono ormai divenute uno strumento pressoché inutile, ridotte a semplici sfogatoi o, come qualcuno le ha definite, a luoghi di sterili polemiche.
Il problema è politico ancorchè strutturale. Questo sindaco e questa giunta hanno trasformato un organo di partecipazione in un palcoscenico autoreferenziale, dove non si ascolta ma si racconta quanto si è bravi. Noi lo denunciamo ormai dal 2024: un sindaco circondato da assessori pressoché inesistenti ha prodotto una delle esperienze amministrative più imbarazzanti che questo territorio abbia conosciuto.
A chi sostiene che i cittadini partecipino alle consulte solo per fare polemica, chiediamo di spiegare il senso di convocarle per illustrare un bilancio già approvato, senza alcuna possibilità di incidere, se non quella di ascoltare passivamente. È la stessa logica che ha portato a sbandierare in campagna elettorale il fantomatico “bilancio partecipato”, rivelatosi poi l’annunciare una cifra simbolica da destinare a qualche fantomatico progetto in occasione delle varie consulte, progetto chiaramente mai realizzato.
Con tutto il rispetto per i cittadini, partecipare oggi ad una consulta per ascoltare la giunta Giglioli richiede una buona dose di autolesionismo. Da oltre sette anni si ripetono gli stessi “faremo”, “progetteremo”, “non è di nostra competenza”, mentre San Miniato continua a franare, le scuole versano in condizioni pietose, i fondi PNRR vengono persi ed i problemi aumentano invece di essere risolti. Senza che si intraveda uno stralcio di soluzione concreta.
Un’amministrazione competente avrebbe avviato il confronto con le consulte mesi prima dell’approvazione del bilancio, per ascoltare e decidere insieme. Due verbi evidentemente sconosciuti all’amministrazione Giglioli, che ormai sopravvive nell’arroganza dell’autodecisione, convinta di operare sempre per il meglio, mentre i fatti dimostrano esattamente il contrario. E d'altra parte sappiamo benissimo quanta incidenza politica ha questa giunta nella predisposizione del bilancio: zero.
Il tutto nel silenzio assoluto del Partito Democratico, che in sette anni non è riuscito ad imprimere una linea politico-amministrativa più concreta e partecipata e che oggi appare colpevolmente rassegnato ad attendere, in modo assonnato, il nuovo “anno zero” (2029).
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