Referendum Giustizia, Giglioli (Lega) al Comitato del No Castelfiorentino: "Il Sì non è minaccia a democrazia"

Susi Giglioli

Giglioli invita a restare "nel merito del confronto" e mettere da parte "posizioni ideologiche" che "rischiano di spostare il confronto dal merito alla contrapposizione politica"


La capogruppo della Lega a Castelfiorentino Susi Giglioli, attraverso una nota sul tema del referendum sulla Giustizia, invita a restare "nel merito del confronto" e mettere da parte "posizioni ideologiche" che "rischiano di spostare il confronto dal merito alla contrapposizione politica".

Per Giglioli "il referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario non è un attacco alla Costituzione, né un tentativo di indebolire la Magistratura", "votare Sì non è una minaccia alla democrazia, ma una scelta per una giustizia più equilibrata, credibile e coerente con i principi costituzionali che tutti diciamo di voler difendere".

La nota completa:

Voglio essere ottimista nel ritenere che il Comitato per il No a Castelfiorentino non sia mosso da posizioni ideologiche. Tuttavia qualche dubbio nasce da una rappresentanza fortemente identitaria e da dichiarazioni che rischiano di spostare il confronto dal merito alla contrapposizione politica.

Il referendum sulla riforma dell’ordinamento giudiziario non è un attacco alla Costituzione, né un tentativo di indebolire la Magistratura. Al contrario, affronta criticità evidenti che da anni minano la credibilità del sistema giudiziario agli occhi dei cittadini.

L’autonomia e l’indipendenza della Magistratura non sono in discussione: ciò che si chiede è una maggiore separazione delle funzioni, una distinzione più netta dei ruoli e un riequilibrio dei poteri che rafforzi le garanzie per tutti.

Sostenere il Sì significa riconoscere che l’attuale assetto non funziona come dovrebbe. Il correntismo, le dinamiche del CSM e le carriere di fatto promiscue hanno prodotto storture che incidono sulla percezione di imparzialità della giustizia.

La riforma non subordina il Pubblico Ministero al potere politico, ma chiarisce funzioni e responsabilità, rafforzando la trasparenza. Rafforzare lo Stato di diritto significa correggere ciò che non funziona, non continuare a tutelare le distorsioni.

Restiamo dunque nel merito del confronto: votare Sì non è una minaccia alla democrazia, ma una scelta per una giustizia più equilibrata, credibile e coerente con i principi costituzionali che tutti diciamo di voler difendere.

Susi Giglioli
Lega Castelfiorentino
Capogruppo

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