
Aveva 88 anni: introdusse in Italia i “media studies” e formò generazioni di studiosi e giornalisti
Cordoglio dell’Università degli Studi di Firenze per la scomparsa di Giovanni Bechelloni, professore emerito di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, morto all’età di 88 anni. Nato a Firenze nel 1938, si era laureato nel 1961 in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” con Giovanni Spadolini.
Dopo aver insegnato negli atenei di Bari e di Napoli Orientale, ottenne la cattedra di Sociologia dei processi culturali presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove nei primi anni Ottanta divenne direttore dell’Istituto di Sociologia. Dal 1984 al 2010 è stato professore ordinario a Firenze alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri”.
Studioso riconosciuto a livello internazionale nei campi dei journalism studies e dei media studies, Bechelloni introdusse in Italia importanti autori come Pierre Bourdieu, curandone la traduzione delle opere principali. Partecipò inoltre alla commissione ministeriale dei saggi che, agli inizi degli anni Novanta, definì il profilo dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione, risultando determinante per l’introduzione di questi studi nell’ateneo fiorentino, di cui fu il primo presidente dei corsi in Media e giornalismo e in Comunicazione strategica.
Autore prolifico, ha pubblicato centinaia di saggi e oltre venti libri, tra cui Il mestiere di giornalista, L’immaginario quotidiano. Televisione e culture di massa in Italia e Svolta comunicativa, volume che segnò un cambio di paradigma negli studi sulla comunicazione a cavallo del nuovo millennio.
“Didatta innovativo e appassionato ha accompagnato la crescita intellettuale di tantissimi studenti – si conclude –, molti dei quali ricoprono ruoli significativi nel campo del giornalismo e della comunicazione”.
Notizie correlate
<< Indietro





