Consiglio comunale Empoli, Masi (BE): "Maggioranza superficiale su nostre proposte"

(foto gonews.it)

Per Masi "permangono forti criticità nel metodo di confronto politico" in Consiglio comunale definito "monodirezionale"


Si è svolto ieri sera il Consiglio comunale di Empoli, convocato dopo un periodo prolungato senza sedute, essendo del 22 dicembre 2025 l'ultimo Consiglio. Numerosi punti all’ordine del giorno presentati dai gruppi consiliari, vi erano oltre 40 odg all'esame, non sono stati discussi e saranno rinviati alla prossima convocazione.

Leonardo Masi del gruppo Buongiorno Empoli-Siamo Empoli esprime "soddisfazione per l’approvazione della mozione presentata dal consigliere Maccari, sottoscritta dal M5S e dal gruppo BE-Siamo Empoli, in materia di trasparenza sui controlli e sulle analisi relative all’inquinamento da keu", ma secondo Masi "permangono forti criticità nel metodo di confronto politico" in Consiglio comunale: "Registriamo un atteggiamento della maggioranza che appare spesso superficiale nei confronti delle proposte dell’opposizione e fortemente allineato alle posizioni della Giunta. Un confronto che rischia di diventare monodirezionale e che non favorisce un dibattito costruttivo nell’interesse della città", così Leonardo Masi del gruppo Buongiorno Empoli-Siamo Empoli, che poi passa al vaglio le proposte discusse.

Masi passa quindi al vaglio le proposte fatte nella seduta di ieri: "Nel corso della seduta abbiamo interrogato la Giunta in merito alla parziale applicazione della mozione approvata nel novembre 2025 sul boicottaggio dei farmaci israeliani, che ad oggi non risulta ancora completamente recepita dalle farmacie comunali. Auspichiamo che l’amministrazione provveda quanto prima a dare piena attuazione a una decisione formalmente assunta dal Consiglio comunale" (qui l'approfondimento).

"Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti sull’operato di Alia sul territorio comunale, con particolare riferimento ai rapporti con le aziende e cooperative cui viene affidata in appalto parte del servizio di raccolta. Dalla risposta dell’assessora delegata è emersa, a nostro avviso, una carenza sostanziale di controllo e di indirizzo da parte dell’amministrazione nei confronti di un’azienda di cui il Comune è socio e che opera in regime di monopolio nella gestione dei rifiuti".

"Tra i temi affrontati anche quello delle fragilità sociali sempre più presenti sul territorio: persone senza dimora, cittadini con dipendenze o con problematiche sociali e psicologiche vivono quotidianamente nelle nostre strade e piazze. Riteniamo che non sia sufficiente liquidare la questione sostenendo che “non vogliono essere aiutati”: è necessario rafforzare i servizi e costruire percorsi concreti di sostegno e inclusione".

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