
La vicepresidente Mia Diop: "La Toscana non vuole restare in silenzio di fronte alle sofferenze del popolo curdo"
“La Toscana non vuole restare in silenzio di fronte alle sofferenze del popolo curdo, occorre rompere la cappa di silenzio che è nuovamente calata sulle sue sorti”. La vicepresidente Mia Diop, con delega alla pace e alla cooperazione internazionale, ha incontrato una delegazione di attivisti del Rojava, la regione del nordest della Siria, più nota come Kurdistan siriano.
Nella Sala Barbarossa della sede della vicepresidenza della Regione, in piazza Unità d’Italia a Firenze ha ricevuto Alican Yldiz, presidente della Mezzaluna rossa Kurdistan Italia, ed Erdal Karabey, rappresentante della comunità curda in Toscana.
Gli attivisti hanno messo in evidenza come dal 6 gennaio scorso forze governative siriane e gruppi armati loro alleati hanno lanciato un’offensiva contro la popolazione civile dei quartieri curdi di Aleppo, che si è estesa ad altre città, culminando nell’assedio di Kobane, la città simbolo della lotta all’Isis, e nella sospensione dell’anno scolastico per l’arrivo di centinaia di migliaia di sfollati rifugiatisi nelle scuole. L’offensiva ha portato anche alla liberazione di migliaia di terroristi detenuti nei campi di prigionia allestiti nei territori curdi, generando una situazione esplosiva per la sicurezza globale.
“Nella guerra contro Daesh, durante la quale anche un giovane toscano ha perso eroicamente la vita in nome della lotta per la libertà e la democrazia – ha sottolineato la vicepresidente Diop, ricordando Lorenzo Orsetti - il popolo kurdo ha dato un contributo determinante alla pace e alla difesa dell’Occidente e di tutta l’umanità contro la minaccia terroristica, ora non possiamo voltare le spalle in nome della cosiddetta stabilizzazione dell’area dopo la fine del regime di Bashar al Assad”.
“L’amministrazione del Rojava è un’esperienza illuminante di confederalismo democratico tra etnie che va sostenuta e la Toscana, terra di diritti e di pace, ribadisce la solidarietà al popolo curdo”, ha detto Diop
Fonte: Regione Toscana
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