
A ottantasette anni se ne è andata Giovanna Della Maggiore, Staffoli la piange. Era una delle memorie staffolesi, nella frazione del comune di Santa Croce sull'Arno aveva passato la sua vita ed era diventata una figura molto conosciuta e stimata, specialmente per il suo ruolo nell'Avis Staffoli. E sui social c'è già chi la ricorda sorridente mentre era a bordo dell''apino' con cui girava per le vie della frazione.
Vedova di Giuseppe Panattoni, altro staffolese molto noto e apprezzato andatosene tempo fa, lascia i tre figli, le nuore, i nipoti e tutta una comunità che l'ha stimata e continuerà a stimarla. Il funerale sarà alle 13,45 di venerdì 20 febbraio alla chiesa di San Michele Arcangelo.
Di seguito il ricordo di Giovanna Della Maggiore lasciato da Avis Staffoli.
Luglio, un pomeriggio di un giorno di sagra. L’afa è talmente tanta che respirare è faticoso anche all’ombra delle acacie. Ma sotto le lamiere del tetto della pizzeria c’è letteralmente l’inferno. E c’è Giovanna. C’è da preparare i condimenti per le pizze, i crostini alla romana, gli antipasti. Il caldo è insopportabile, ma non è un sacrifico per Giovanna.
Aveva l’Avis nel sangue, e un cuore infinito. Ha passato una vita dall’altra parte dei banconi “lassù” a preparare, pulire, sistemare. Si sentiva da lontano, e sembra ancora adesso di sentirla bubbolare qualcosa dietro la pizzeria.
Per lei l’Avis era un amore difficile da contenere, ed era stato complicato smettere di venire a dare una mano quando ormai la sagra era diventata troppo faticosa per le sue gambe. Ormai da diversi anni non si vedeva più al Centro Avis, ma questo non le impediva di continuare a dare una mano. Lo ha fatto fino all’ultimo, fino alla scorsa sagra. Da casa dava una mano per i battuti della lepre e aiutava a imbustare le posate. Non solo: insieme a sua sorella Ilia gestiva il materiale sanitario dell’associazione, dandolo in prestito a chi ne aveva bisogno.
Era una donna unica.
Adesso, nel luogo dove è andata, ci piace pensare che abbia ritrovato suo marito Giuseppe, un altro Avisino della prima ora. Lui avrà già pensato ai forni delle pizze, Giovanna si darà subito da fare per preparare il resto.
Sono stati due pilastri della nostra associazione e il nostro ringraziamento verso il loro contributo alla storia dell’Avis di Staffoli sarà permanente e mai sufficiente.
Ciao Giovanna, fai buon viaggio. Con l’apino ovviamente.
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