
Presentato il progetto dell’Agorà della Cultura: un sistema integrato tra teatro, musei e spazio pubblico verso la candidatura 2028
È stata una partecipazione ampia e attenta quella che oggi, sabato 21 febbraio ha accompagnato, nel Saloncino del Teatro del Popolo, la presentazione pubblica del percorso che darà vita alla nuova Biblioteca comunale, fulcro dell’Agorà della Cultura. Molti cittadini, associazioni e rappresentanti della cultura hanno preso parte all’incontro, confermando quanto il tema del welfare culturale e del futuro del centro storico sia sentito dalla comunità colligiana. L’iniziativa ha rappresentato un momento di condivisione e trasparenza nel quale sono state illustrate le linee progettuali, la visione culturale e il percorso partecipativo che accompagnerà la realizzazione del nuovo spazio. Dopo i saluti istituzionali, è stato presentato il team dello Studio Guicciardini e Magni Architetti incaricato della progettazione, composto da Marco Magni, Pierandrea Martinelli, Ludovica Gigante e Irene Lugato. La nuova Biblioteca sorgerà in Piazza Unità dei Popoli, in posizione strategica di fronte al Teatro del Popolo, e sarà il cuore di un sistema culturale integrato che mette in rete teatro, musei, spazio pubblico e centro storico, in coerenza con il percorso di candidatura di Colle a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Un’idea nuova di cultura, non uno spostamento. "Non stiamo semplicemente spostando una funzione – ha spiegato l’assessore Daniele Tozzi nel suo intervento – ma stiamo costruendo un’idea nuova di welfare culturale. La nuova Biblioteca è il fulcro dell’Agorà della Cultura, un progetto organico di rigenerazione urbana e culturale che tiene insieme visione strategica e qualità degli spazi pubblici".
Il percorso di co-progettazione non nasce oggi. "Il progetto europeo Civic Heritage finanziato dal programma URBACT di cui il Comune di Colle di Val d'Elsa è partner – ha aggiunto Tozzi - è stato presentato e illustrato anche in consiglio comunale. Non è quindi un elemento sopraggiunto ora, ma un tassello già condiviso all’interno delle sedi istituzionali. Attraverso Civic Heritage, attiveremo living lab, momenti di confronto pubblico e strumenti di coinvolgimento diretto di cittadini, associazioni e realtà educative per definire insieme le funzioni della futura Biblioteca. La partecipazione non è uno slogan. È un percorso strutturato, già avviato, con strumenti concreti e risorse europee dedicate. Ma soprattutto, il percorso partecipativo non inizia con un concorso di idee architettoniche. La partecipazione vera riguarda le funzioni, i servizi, l’uso quotidiano degli spazi. La fase che si apre oggi è quella della condivisione. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza".
La scelta di Piazza Unità dei Popoli è strategica. "Collocare la nuova biblioteca di fronte al Teatro del Popolo – ha detto ancora Tozzi – è una scelta strategica capace di generare connessioni urbane e sociali. È un tassello fondamentale per trasformare il centro storico in un distretto culturale vivo e accessibile. La Biblioteca sarà ancora di più spazio civico, presidio culturale e luogo di relazione. Per questo l’abbiamo voluta collocare dove può generare più vita, non dove rimanga isolata".
Pronti al confronto ma non all’immobilismo. "Oggi – ha concluso Tozzi – abbiamo presentato pubblicamente una visione e l’avvio di un percorso che durerà il tempo necessario, dentro e fuori le sedi istituzionali. Investire in cultura significa assumersi una responsabilità politica chiara: credere che la cultura non sia un accessorio, ma una leva strutturale di sviluppo e coesione. Su questo non arretriamo. Siamo aperti al confronto, ma siamo altrettanto convinti che Colle abbia bisogno di decisioni, non di immobilismo. La nuova Biblioteca è una scelta di futuro".
Fonte: Ufficio stampa
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