Use Computer Gross, al via la nuova stagione: Valentino punta sui giovani e sull’identità di squadra

Il coach confermato per il quinto anno presenta il roster: continuità con Soviero e Cipriani, nuovi innesti come Saccaggi, Scali, Korsunov e Saltykov e tanti giovani


Il raduno è un po’ come il primo giorno di scuola. Si fa la conoscenza con i nuovi, ci si saluta fra i ‘vecchi’, si sorride e si fanno buoni propositi prima di iniziare a sudare. Il classico rito agostano per l’Use Computer Gross si è consumato, per la quinta stagione agli ordini di coach Luca Valentino reduce dal miglior playoff disputato sulla panchina biancorossa chiuso solo a gara tre di semifinale. “Parte una nuova stagione che porta già con sé grande curiosità ed entusiasmo – attacca - il nostro girone presenta diverse novità, a partire dall'intreccio con le squadre laziali, che renderà il campionato ancora più stimolante e competitivo. Inoltre, il nostro roster segna un record importante per la presenza di tanti ragazzi giovani ed empolesi, pronti a dare un contributo concreto e a crescere all'interno di questo progetto”.
Il tecnico passa poi ad analizzare la squadra costruita. “Abbiamo scelto di dare continuità confermando giocatori come Soviero e Cipriani – prosegue - due elementi che conoscono bene l'ambiente e i valori della società, mentre Giovanni Tosti sarà chiamato a confermare il gran lavoro che ha fatto nel finale di anno scorso. A loro si aggiungono innesti di grande qualità ed esperienza come Saccaggi, una vera sicurezza nel panorama cestistico, ed empolesi doc come Scali. Ritrovo inoltre con grande piacere Korsunov, che ha mosso i primi passi nel basket italiano proprio con me a Livorno nove anni fa. E’ un giocatore estremamente versatile, capace di coinvolgere i compagni e mettere il gruppo nelle migliori condizioni per esprimersi. Abbiamo inserito anche Saltykov, proveniente dalla Serie C di Santarcangelo, un ragazzo nel quale ho intravisto caratteristiche tecniche e umane perfettamente in linea con il nostro ambiente e con l'identità che vogliamo costruire”.

“Al di là dell'entusiasmo e della voglia che accompagnano ogni inizio di stagione, ciò che mi preme maggiormente è entrare il prima possibile in sintonia con la squadra, accelerando la conoscenza reciproca e favorendo la crescita del gruppo. Fin dai primi allenamenti lavoreremo con grande attenzione e intensità per definire il nostro stile di gioco e interpretare al meglio ciò che richiede la maglia che indossiamo”.

“La cosa che mi affascina di più all'inizio di ogni stagione – conclude - è che, nonostante programmi, idee e aspettative, nessuno sa davvero quale squadra diventerà. Una squadra non nasce il primo giorno di allenamento: prende forma lentamente, attraverso le esperienze condivise, le difficoltà affrontate insieme e la capacità di ascoltarsi e fidarsi gli uni degli altri. Il nostro compito sarà accompagnare questo percorso con attenzione e sensibilità, lasciando che ciascuno metta qualcosa di sé al servizio del gruppo. Perché, alla fine, le squadre più interessanti sono quelle che riescono a diventare qualcosa che all'inizio nessuno aveva immaginato”.

Fonte: Ufficio Stampa Use/Use Rosa

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