Maltempo, danni in tutta la Città Metropolitana di Firenze: evacuazioni a Signa, cimiteri chiusi a Scandicci

Raffiche fino a 109 km/h al Giogo e 85 km/h alle Croci di Calenzano: al lavoro vigili del fuoco, volontari e tecnici per la messa in sicurezza


La forte perturbazione che ha colpito la Toscana ha provocato danni a edifici e disagi alla circolazione anche nell'area metropolitana fiorentina. Lo comunica la Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze. I forti temporali, e in particolare le violente raffiche di vento - registrati 109 km/h dall'anemometro del Giogo e 85 km/h alle Croci di Calenzano - hanno causato il danneggiamento di coperture e facciate.

Nel comune di Signa si è resa necessaria l'evacuazione di otto nuclei familiari a causa dello scoperchiamento del tetto di un fabbricato. Numerosi anche gli interventi su tutto il territorio metropolitano per la messa in sicurezza delle aree interessate dai fenomeni e per ripristinare la viabilità a causa della caduta di alberature e ramaglie, interventi che hanno riguardato anche spazi pubblici oltre a parchi e giardini interessati dalla caduta di alberi, rami e ramaglie. Vigili del fuoco, squadre di volontariato, forze dell'ordine, tecnici e operai, l'ufficio Viabilità della Città Metropolitana e la polizia locale della Metrocittà, insieme ai colleghi della Sala integrata di Protezione civile di Città Metropolitana e Prefettura di Firenze, sono al lavoro anche oggi sul territorio per la messa in sicurezza e la risoluzione delle criticità.

A Scandicci il maltempo ha portato alla chiusura precauzionale di tutti i cimiteri comunali, con un divieto di accesso che resterà in vigore fino al completamento delle verifiche di sicurezza. Le raffiche di vento hanno provocato la caduta di numerosi alberi e rami, con disagi in diverse zone della città. In particolare al cimitero di Badia a Settimo alcuni alberi sono crollati all'interno dell'area, ostruendo i passaggi e creando situazioni potenzialmente pericolose; cadute e danni sono stati registrati anche negli altri cimiteri comunali. Da qui l'ordinanza dell'amministrazione per tutelare l'incolumità delle persone. Il Comune fa sapere che gli uffici e la Protezione civile sono già al lavoro per mettere in sicurezza le aree e riaprirle nel più breve tempo possibile.

Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia: "Centinaia di cittadini ancora senza corrente"

Sul maltempo che nei giorni scorsi ha colpito il territorio, lasciando centinaia di cittadini di Monsummano senza corrente elettrica, interviene il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Matteo Magrini: "Maltempo, non basta parlare di cambiamento climatico: serve manutenzione. È noto che viviamo nell'epoca dell'apparire e dell'essere visti. E, con questa premessa, è facile comprendere come anche la Pubblica Amministrazione tenda sempre più a privilegiare lavori, progetti ed eventi visibili ai cittadini, dimenticando però tutto ciò che non si vede ma che è di fondamentale importanza per le nostre comunità. È il caso dei sottoservizi e della manutenzione ordinaria del territorio. Quello che sta accadendo in questi giorni di maltempo dimostra che qualcosa non funziona. Non possiamo ricondurre ogni problema esclusivamente al cambiamento climatico: c'è anche un evidente “cambiamento della manutenzione ordinaria”. L'Amministrazione interviene sempre meno sulla manutenzione delle fognature bianche, che in diversi punti risultano otturate o danneggiate. Non viene messa in campo, insieme al Consorzio, un'adeguata attività di pulizia dei fossi e dei canali, anche a causa di normative che spesso rendono questi interventi eccessivamente complicati. Manca inoltre, a mio avviso, un coordinamento sufficientemente efficace con i gestori dei servizi essenziali. In questi giorni abbiamo assistito a importanti guasti alla rete elettrica e centinaia di cittadini a Monsummano sono rimasti e, in alcuni casi, risultano ancora senza corrente. Va riconosciuto il lavoro, spesso estenuante, degli operai di E-Distribuzione, ma è necessario che le istituzioni siano maggiormente presenti e collaborino attivamente nella gestione di queste situazioni. Sono tante piccole carenze che, accumulate nel tempo, quando arriva l'emergenza diventano vere e proprie magagne. Dobbiamo invertire questa tendenza al più presto e tornare a manutenere seriamente il nostro territorio: dai boschi al Padule, dai fossi alle fognature. Sono interventi che magari non danno visibilità, non si inaugurano e non fanno notizia. Ma sono quelli che servono davvero a proteggere il territorio e i cittadini."

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina