
consiglieri di centrodestra accusano il sindaco di essere intervenuto tardivamente: "Abbiamo depositato una nostra mozione in Consiglio comunale già da mesi"
"Prendiamo atto, con un certo stupore ma soprattutto con grande sollievo per i cittadini, che dopo settimane di silenzio e di immobilismo imbarazzante, il sindaco Daniele Vanni si sia finalmente accorto che a Vinci esiste un reale e gravissimo problema di sicurezza. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, se non fosse che questa improvvisa presa di coscienza somiglia più a un tentativo di scaricare le responsabilità che a una vera assunzione di guida politica". Così intervengono i consiglieri comunali di opposizione di Vinci, Alessandro Scipioni, Andrea Parri, Egidio Varrechia e Manuela Mussetti, commentando il posto pubblicato sui social dal sindaco Daniele Vanni, nel quale denuncia una serie di episodi di vandalismo che si protrarrebbero ormai da diverse settimane.
"Per mesi abbiamo denunciato il degrado, le auto devastate, la paura crescente delle famiglie e la frustrazione di un'intera comunità - proseguono i consiglieri -. Per mesi il Partito Democratico, per bocca del suo segretario Francesco Redditi, ci ha accusato di 'soffiare sul vento della paura' e di fare sola propaganda. Oggi, di fronte all'evidenza dei fatti e all'esasperazione popolare che ha raggiunto il limite di guardia, la verità viene a galla: scoprono improvvisamente l'acqua calda e chiedono un tavolo in Prefettura per coprire la propria incompetenza e il loro rifiuto di guardare in faccia la realtà, credendo che i cittadini non abbiano memoria".
"A volte i modi gentili e la patente da 'bravo ragazzo' che tutti riconoscono al sindaco Vanni non bastano a mascherare un dato di fatto: una totale e conclamata incapacità di gestire le emergenze e dare risposte concrete. Bene l'interessamenpto tardivo, per carità: noi siamo sempre stati e resteremo pronti al confronto costruttivo. Non a caso, sulla sicurezza, abbiamo depositato una nostra mozione in Consiglio comunale già da mesi, aspettandoci una convergenza trasversale che la maggioranza ha colpevolmente ignorato fino a oggi. Il problema, tuttavia, è che la coerenza in politica è merce rara, specie a sinistra".
"È fin troppo facile oggi vestire i panni dello sceriffo preoccupato, per poi puntare immancabilmente il dito contro il Governo nazionale, gridando al pericolo autoritario ogni volta che si mettono in campo norme serie, severe e di buonsenso per inasprire le pene e contrastare la reiterazione dei reati. Il copione del PD è sempre lo stesso: quando la realtà bussa alla porta e dimostra l'inefficacia di un sistema buonista e garantista oltre ogni limite, si cerca il capro espiatorio a Roma".
"Vorremmo ricordare al sindaco Vanni e al segretario Redditi che il loro partito, a ogni livello istituzionale, ha sempre ostacolato e demonizzato qualsiasi misura di rigore volta a difendere i cittadini perbene. Emblematiche, in tal senso, sono le posizioni del senatore del territorio Dario Parrini, che non perde occasione per bollare come 'illiberali' o 'totalitari' i provvedimenti tesi a dare più forza alle forze dell'ordine e certezza della pena. Forse il senatore Parrini dovrebbe venire a farsi un giro a Vinci a spiegare ai proprietari delle auto distrutte o alle famiglie esasperate perché difendere la legalità e punire i recidivi sarebbe una deriva fascista. È ridicolo – oltre che offensivo per i cittadini – pretendere di fare la morale sulla sicurezza quando si appartiene a una forza politica che ha fatto dell'indulgenza e della tolleranza pelosa il proprio marchio di fabbrica".
"Basta con i proclami ipocriti e le giravolte dialettiche. La sicurezza non è una bandiera da sventolare a convenienza né un fastidio da liquidare con la retorica dell'assistenzialismo a tutti i costi. Chi sbaglia deve pagare, e le regole dello Stato devono essere fatte rispettare senza tentennamenti".
"Noi ci siamo sempre stati, ci siamo con proposte concrete e siamo pronti a votare la nostra mozione in Consiglio. Ora Vanni dimostri con i fatti, e non con l'ennesimo post di pubbliche relazioni o con i sorrisi di circostanza, di voler passare dalle parole ai provvedimenti reali. La misura è colma".
I consiglieri comunali di opposizione di centrodestra
Alessandro Scipioni
Andrea Parri
Egidio Varrechia
Manuela Mussetti
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