Bilancio San Miniato, FI: "Più tasse, opere ferme e occasioni perse"

"L’aumento dell’aliquota IRPEF deciso dal Comune colpisce famiglie, lavoratori e pensionati", mentre i bilanci continuano a chiudersi "con avanzi di amministrazione rilevanti" che non si traducono in servizi né investimenti. Questo il commento di Forza Italia al Bilancio di San Miniato.

"Una scelta  - si legge in una nota - che non nasce da una reale emergenza finanziaria, bensì da una programmazione debole, incapace di spendere in modo efficace e di pianificare interventi di lungo periodo. Accumulare avanzi, mentre si aumentano le tasse, non è sinonimo di buona gestione, ma il segnale di un’amministrazione che rinvia le decisioni e trasferisce i costi sui cittadini".

La nota di FI

L’aumento dell’aliquota IRPEF deciso dal Comune colpisce famiglie, lavoratori e pensionati, in un contesto che appare sempre più difficile da comprendere: da anni i bilanci si chiudono con avanzi di amministrazione rilevanti, ma le risorse non si traducono in investimenti strutturali né in un miglioramento concreto dei servizi. Anzi.

Una scelta che non nasce da una reale emergenza finanziaria, bensì da una programmazione debole, incapace di spendere in modo efficace e di pianificare interventi di lungo periodo. Accumulare avanzi, mentre si aumentano le tasse, non è sinonimo di buona gestione, ma il segnale di un’amministrazione che rinvia le decisioni e trasferisce i costi sui cittadini.

La comunicazione istituzionale, attraverso il DEM comunale e un recente video del sindaco, ha puntato il dito contro i tagli del Governo. Una lettura parziale e strumentale: il Sindaco faccia mente locale su chi ha effettuato i tagli agli enti locali negli ultimi venti anni. Continuare a richiamare responsabilità esterne come in questo caso serve solo a tentare di nascondere le proprie.

La gestione della TARI è emblematica. Il mancato aumento della tariffa non deriva da una politica virtuosa, ma dal recupero talvolta discutibile di milioni di euro. Un recupero affidato al concessionario Abaco che oggi comporta costi milionari per il Comune, certificando una cattiva amministrazione protratta nel tempo.

Nel frattempo, si scaricano nuovi oneri sulle famiglie: la mensa scolastica subirà un aumento di circa il 10%, conseguenza diretta del mancato coraggio politico di effettuare adeguamenti graduali negli anni passati. Anche in questo caso, il prezzo della mancanza di programmazione viene pagato dai cittadini.

Ancora più grave è il capitolo delle opportunità perse. Come riportato dalla stampa, il Comune ha perso i fondi PNRR destinati all’asilo “Il Pinocchio”, un fallimento che pesa sui servizi educativi e sulla credibilità amministrativa. Restano inoltre i ritardi cronici sull’asilo di Ponte a Elsa, simbolo di una gestione incapace di rispettare tempi, impegni e scadenze.

Il quadro si completa con la situazione del centro storico, dove lavori rallentati e privi di una pianificazione efficace stanno sacrificando le attività commerciali. Negozi e imprese stanno affrontando difficoltà economiche significative, senza certezze sui tempi di conclusione degli interventi e senza adeguate misure di sostegno.

Scuole con infiltrazioni d’acqua, frane mai risolte, carenza di parcheggi, ascensori bloccati da mesi, problemi di viabilità rinviati da anni, strade vergognosamente dissestate su tutto il territorio e incuria ovunque: il territorio mostra i segni evidenti di una assenza di visione strategica e mancanza di capacità gestionale mentre le risorse restano ferme o vengono utilizzate in modo frammentario.

In questo contesto, aumentare le tasse locali non è una necessità inevitabile, ma il risultato di anni di cattiva programmazione e di scelte politiche rinviate. Una responsabilità chiara, che oggi si traduce in maggiori costi per i cittadini e in un progressivo declino del territorio.

 

Elia Brotini

Consigliere comunale del gruppo

Forza Italia San Miniato

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