
Chiamandosi Giovanni, ed essendo di Certaldo, deve essersi preso troppo sul serio fino a ritenersi anche lui, come il Boccaccio, discendente dai Capetingi, antichissima nobile stirpe spesso sedutasi su troni regal, specie in Francia, e quindi titolato, il buon, non tanto buon, Giovanni Campatelli, a poter fare come gli pare nella sua veste di Sindaco pro-tempore (non podestà) di Certaldo. Prima, il "nostro", costruisce una coalizione, dal latino medievale cum (insieme) e alěre (far crescere), a sostegno della sua candidatura a Sindaco volendo, fortissimamente volendo, AVS, a Certaldo sostanzialmente rappresentata da Sinistra Italiana, partito guidato da Carmine Aliberti, dentro tale coalizione, per poi, con eleganza poco regale, al momento di disegnare la squadra del "governo cittadino", non inserire nessuna compagna e nessun compagno dentro la Giunta Municipale. Bensì che la sua giunta sia risultata, in questi mesi, non un granitico monoblocco, ma una hall di albergo con una sempre attiva porta girevole.
Ieri da quella porta usciva la Conforti e oggi entra la castellana Centi, e qui chiariamo subito che non abbiamo eccezioni da muovere nè alla neo arrivata, nè verso la dimissionata Conforti la quale avrebbe fatto meglio, questo si e detto con garbo, ad essere meno, e non più, realista del re, perché poi "Johannes da Certaldo" si immedesima nella parte, si pensa Re, pensa ai Capetingi e si comporta da monarca, parola peraltro antitetica rispetto alla parola coalizione. Insomma, il monarca Certaldese, prima si giova del 6,5% dei voti, che mai gli sarebbero arrivati senza AVS in coalizione e che sono risultati vitali per evitargli il ballottaggio, per poi scordarsi e rimangiarsi quanto detto in campagna elettorale. Si, perché, già al pranzo elettorale alla piscina Fiammetta, l'allora candidato sindaco, ebbe a dire, per poi in seguito ribadire, che la volontà di tenere in coalizione AVS era giammai motivata da numeri relativi ai voti, ma dalla politica per quindi avere dentro le pagine del suo programma di mandato quei temi e quelle istanze di sinistra e ambientaliste (che nel programma ci sono tuttora ndr) grazie ad AVS.
Non è il caso, ora, di rimembrare, i "salti mortali" fatti anche dalle compagne e dai compagni empolesi perché " 'sta coalizione s'avesse da fare" ma è per questo impegno profuso che ci sentiamo in diritto di intervenire, come Circolo di Sinistra Italiana Mori Salvadori di Empoli, sulla vicenda di Certaldo anche perché proprio un nostro compagno di Empoli era presente, al succitato pranzo presso la piscina, in rappresentanza del livello provinciale di Sinistra Italiana per suggellare l'accordo raggiunto e quindi la coalizione a sostegno di Giovanni Campatelli.
Saremmo anche intervenuti molto prima, ma abbiamo ritenuto opportuno e corretto, attendere i tempi delle compagne e dei compagni di Certaldo che stavano interloquendo col Sindaco, che è tale grazie anche a loro lavoro, il quale per mesi ha scaricato sul PD la volontà di estromettere AVS dalla giunta. Poi, però, la verità è di sughero e viene a galla ed è emerso, con chiarezza, che tale volontà era la sua e infatti adesso, con una certa vigoria verbale poco urbana e molto sgradevole, ci dice, forse meglio dire ci urla, che AVS-Sinistra Italiana non può secondo lui stare in giunta perchè tale cosa, leggasi bene, metterebbe imbarazzo nei cittadini.
Ora, noi del circolo SI di Empoli, siamo dell'avviso, viste la gestione della giunta e le scelte amministrative, che molto, forse anche troppo, imbarazzo a Certaldo e ai certaldesi lo stia creando lui e non tanto sommessamente, anzi per niente, gli consigliamo di ripensarci e di farlo non solo per rimediare ad una scorretteza politica e ad una mancanza di rispetto umano verso persone che hanno speso tempo e credibilità a suo vantaggio, ma anche perché la sua amministrazione avrebbe un gran bisogno di qualcuno in giunta che sia popolare, che goda di apprezzamento diffuso e che sappia cogliere istanze al momento disattese, e le compagne e I compagni di Sinistra Italiana di Certaldo saprebbero certamente indicare la persona più adatta.
Noi a Certaldo vogliamo bene, vogliamo che sia ben amministrata e vogliamo che si creino le condizioni che garantiscano una continuità amministrativa progressista, senza correre rischi, i quali rischi, aumentano quando si amministra male e in modo arrogante. Può essere che lui a queste cose non pensi essendo, stando a quanto sentito in campagna elettorale, un "sindaco da un mandato e via in attesa di una o uno boni", ma noi, che facciamo politica seriamente, interessa eccome la prospettiva e pur senza voler decidere per le compagne e i compagni di Certaldo fra 5 anni si farà duro il cimento perché o Giovanni cambia o Giovanni si cambia, con buona pace di tutta la stirpe capetingia. Quanto meno questo sarà l'indirizzo che ci daremo noi di Empoli e, con l'enorme rispetto per chi le effettuava, e con rispetto per chi le effettuerà, non ci saranno telefonate che terranno nel chiederci una mano, se Giovanni non sarà cambiato o non sarà stato cambiato.
Madau (SI Firenze) all'attacco
La Segreteria provinciale di Sinistra Italiana Firenze esprime forte disappunto e un crescente imbarazzo per quanto, ancora una volta, si sta verificando nel Comune di Certaldo sotto la guida dell’attuale sindaco.
Dopo mesi di un’azione amministrativa che giudichiamo insufficiente, segnata da una evidente mancanza di visione e da un programma elettorale rimasto, nei fatti, in larga parte inattuato, avevamo accolto con senso di responsabilità l’apertura di un percorso di dialogo con AVS. Un confronto avviato con l’obiettivo di provare a rilanciare l’attività di governo della città, restituendo centralità a quei contenuti positivi e giusti presenti nel programma elettorale e mai realmente tradotti in azione politica.
Il percorso è stato interrotto in maniera improvvisa e contraddittoria con la nomina della nuova assessora, confermando una modalità di gestione politica che appare sempre più incoerente e priva di una direzione chiara.
Una “schizofrenia politica” che non può non destare preoccupazione e che rende estremamente difficile costruire qualunque prospettiva seria e credibile per il futuro di Certaldo.
Di fronte a questa situazione, riteniamo legittimo interrogare anche il Partito Democratico: esiste ancora una piena fiducia politica nei confronti di un sindaco che non solo sta uccidendo una prospettiva di centro-sinistra ma che soprattutto sta dimostrando, nei fatti, una capacità di governo inadeguata rispetto alle sfide e ai bisogni della comunità certaldese?
Al contrario della quasi totalità dei comuni della provincia in cui siamo parte integrante dei governi di centro-sinistra, consapevoli che la credibilità della politica locale passa anche dalla capacità di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, a Certaldo con dignità e rispetto nei confronti dei nostri elettori continueremo a porci all'opposizione della giunta guidata da Campatelli.
Sinistra Italiana
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