La Guardia di finanza di Firenze si racconta a teatro

La Guardia di finanza di Firenze ha scelto di rivolgersi alla città attraverso un linguaggio essenziale, diretto e profondamente umano, affidando al teatro il compito di rendere visibile ciò che spesso resta implicito nell’azione istituzionale: le persone, prima ancora delle funzioni e dei ruoli. La risposta della comunità è stata immediata e significativa. Un teatro gremito in ogni ordine di posti ha rappresentato non soltanto il successo dell’iniziativa sotto il profilo della partecipazione, ma soprattutto la testimonianza concreta di un’adesione consapevole a un progetto capace di coniugare cultura, servizio e solidarietà.

Sul palcoscenico, nella giornata internazionale dedicata alla lotta contro il cancro ha preso vita “Pensione ’O Marechiaro”, commedia di Valerio Di Piramo, interpretata dalla compagnia teatrale composta da appartenenti alla Guardia di Finanza, noti come “I Finanzattori”. Non una semplice rappresentazione scenica, ma un gesto collettivo di forte valore simbolico: tempo donato, passione condivisa, responsabilità assunta con discrezione e convinzione. Il teatro si è trasformato in uno spazio di incontro nel quale disciplina e creatività, rigore istituzionale e sensibilità umana, servizio e partecipazione hanno trovato un equilibrio autentico e credibile.

La compagnia nasce nel 2024 dall’iniziativa spontanea di un gruppo di finanzieri che, partendo da un’esperienza amatoriale, hanno scelto di mettere la propria passione artistica al servizio della collettività. Una scelta che costituisce l’essenza stessa del progetto: non esibizione, ma condivisione; non intrattenimento fine a sé stesso, ma relazione, prossimità, responsabilità sociale. L’arte diventa così linguaggio di dialogo e strumento di avvicinamento tra istituzione e comunità.

L’iniziativa ha perseguito sin dall’origine una chiara e concreta finalità solidaristica. Grazie alla serata teatrale andata in scena presso il Teatro “La Compagnia” di Firenze, sono state infatti raccolte e donate risorse economiche integralmente destinate alla Fondazione Careggi, a sostegno di un progetto di natura oncologica. Un contributo significativo, reso possibile esclusivamente dalla generosità del pubblico e dall’impegno diretto dei protagonisti, che ha trasformato un momento culturale in un’azione di sostegno reale e tangibile a favore di chi affronta percorsi di cura complessi e delicati.

Nel corso della serata è emerso con particolare chiarezza il senso più profondo dell’essere istituzione oggi. Quanto portato in scena non è stato soltanto uno spettacolo, ma un atto di condivisione autentica, capace di restituire l’immagine di una Guardia di Finanza composta da donne e uomini che scelgono di mettersi in gioco anche oltre il perimetro del dovere formale, con spirito di servizio e responsabilità civica.

La Guardia di Finanza di firenze ha così offerto alla città una narrazione coerente e credibile del proprio ruolo: una legalità che non allontana, ma avvicina; una sicurezza che non opprime, ma protegge; uno Stato che non si presenta come entità distante, bensì come comunità che accompagna, sostiene e non lascia indietro nessuno. In questa prospettiva, il teatro si è rivelato uno strumento particolarmente efficace per rendere visibile tale visione, anche grazie al sostegno delle Istituzioni – Regione, Comune e Prefettura – che, per l’occasione, hanno concesso il proprio patrocinio all’iniziativa, riconosciuta quale esperienza di alto valore culturale, sociale e solidaristico, capace di rafforzare il legame di fiducia tra istituzioni e cittadinanza.

A serata conclusa, l’immagine che resta è quella di una comunità riunita non soltanto come pubblico, ma come parte attiva di un gesto condiviso. Un equilibrio riuscito tra palcoscenico e servizio, istituzione e umanità, che ha confermato come la legalità, quando sa farsi solidale e vicina alle persone, non perda autorevolezza, ma la rafforzi.

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