Riforma della giustizia, a Castelfiorentino nasce il Comitato Civico per il No

Si è costituito anche a Castelfiorentino il Comitato Civico per il No al referendum sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, un nuovo spazio di confronto e mobilitazione che nasce dal basso e che vede una convergenza ampia e in costante crescita tra le realtà storiche del mondo civico, sociale e dell’associazionismo locale.

Tra le realtà che hanno già scelto di sostenere il percorso del Comitato figurano SPI CGIL, ANPI, AUSER, Forum delle Donne e ANED, a testimonianza di un’ampia e trasversale sensibilità sui temi della democrazia costituzionale e dello Stato di diritto.

Accanto a queste importanti esperienze associative, hanno aderito anche forze politiche come il Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra, contribuendo a rafforzare un fronte pluralista e aperto, fondato sulla difesa dei principi costituzionali e sull’impegno civile.

Il Comitato nasce dalla consapevolezza che la cosiddetta "Riforma Nordio" non risponde alle reali urgenze del sistema giustizia: non velocizza i processi, non colma le carenze di organico nei tribunali e non affronta l'emergenza carceraria. Al contrario, punta a scardinare l’architettura costituzionale, mettendo a rischio l'autonomia e l'indipendenza della Magistratura.

«La nostra contrarietà è di merito, non ideologica», sottolineano i promotori. «Vogliamo scongiurare uno stravolgimento della Costituzione che porterebbe il Pubblico Ministero sotto l'influenza del potere politico e ridurrebbe la giustizia a un organismo meno indipendente e, di conseguenza, meno uguale per tutti i cittadini».

Su una materia così delicata, è fondamentale promuovere nel Paese un confronto serio, informato e partecipato, che permetta ai cittadini di approfondire le ragioni del No e di maturare una scelta consapevole in vista del voto.

Come già avvenuto in altre realtà del territorio dell’Empolese Valdelsa e della Toscana, anche a Castelfiorentino il Comitato intende diventare un punto di riferimento per incontri pubblici, momenti di discussione e iniziative di informazione, capaci di coinvolgere la cittadinanza e favorire una larga partecipazione democratica.

L'obiettivo del Comitato è trasformare Castelfiorentino in un laboratorio di democrazia e approfondimento. In un momento in cui la complessità dei quesiti referendari rischia di generare disorientamento, il Comitato si impegna a promuovere momenti di confronto pubblico per permettere a ogni cittadino di maturare una scelta consapevole.

L’invito è rivolto a singole persone, associazioni, comitati, forze sociali e politiche che condividano la necessità di difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato e i valori fondanti della Carta costituzionale: il Comitato è aperto a nuovi contributi e adesioni, nella convinzione che solo attraverso un impegno collettivo si possa affrontare con serietà e responsabilità una riforma che tocca il cuore della nostra democrazia.

Il Comitato avvierà nelle prossime settimane una serie di iniziative sul territorio, banchetti informativi e incontri pubblici per spiegare perché questo referendum senza quorum richiede la massima partecipazione: ogni voto sarà decisivo per proteggere l'equilibrio dei poteri dello Stato.

Fonte: Ufficio Stampa

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