
Giornata di studio per la Cisl Toscana che alle difficoltà crescenti dell’economia regionale e alle ricette per uscirne dedica un Consiglio generale in sessione di studio, cui seguirà una tavola rotonda con rappresentanti di parti sociali, istituzioni e politica. L’appuntamento è per giovedì prossimo, 12 febbraio, nell’auditorium Cisl di via Benedetto Dei 2/a, a Firenze. Al mattino è in programma la riunione del Consiglio generale, il parlamentino Cisl che riunisce i rappresentanti di tutte le categorie e i territori della Toscana, a cui prenderà parte anche il segretario confederale nazionale Giorgio Graziani.
Nel pomeriggio, alle 14, i lavori andranno poi avanti a porte aperte, con una tavola rotonda sul tema “I destini dell’economia toscana all’interno del panorama nazionale”, a cui prenderanno parte l’onorevole Luigi Marattin, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente di Confindustria Toscana Maurizio Bigazzi, il presidente di Confesercenti Firenze Claudio Bianchi, il presidente di Confcooperative Toscana Alberto Grilli, il direttore generale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, il presidente di CNA Toscana Luca Tonini, la segretaria generale Cisl Toscana Silvia Russo. Ad aprire l’incontro sarà l’introduzione del direttore della Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini, che illustrerà gli ultimi dati sull’andamento economico della nostra regione.
Il 2025 si è chiuso per la Toscana con la conferma di un trend preoccupante: diminuisce il numero di aziende, stagnano Pil e investimenti, si riduce l’accesso al credito, chiudono i piccoli negozi di vicinato. Numeri ancora contenuti, ma costanti, che indicano una tendenza da invertire prima che sia troppo tardi. “Sono gli effetti trascinamento delle difficoltà del manifatturiero degli ultimi anni, rese evidenti dal crescente ricorso agli ammortizzatori sociali, che continua anche in questo inizio 2026” spiega la segretaria generale Cisl Toscana, Silvia Russo. "Noi lo ripetiamo da tempo, ma credo che ormai tutti ne siano coscienti. Ora bisogna passare dall’analisi all’azione, rimboccarsi le maniche e invertire la tendenza, per far sì che il manifatturiero resti il motore della nostra economia. E’ un problema certamente nazionale, ed è per questo che abbiamo invitato al confronto anche un punto di vista nazionale, come quello dell’onorevole Marattin, ma la Toscana ha le sue specifiche difficoltà; che con l’impegno di tutti possiamo provare a risolvere".
Fonte: Cisl Toscana, Cisl Firenze-Prato - Ufficio Stampa
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