Keu, dati ARPAT più accessibili: mozione approvata all'unanimità dal Consiglio comunale

Presentata da M5S e Buongiorno Empoli Siamo Empoli, la mozione prevede la creazione di una sezione sul sito del Comune per facilitare la consultazione dei dati ARPAT


Si torna a parlare in Consiglio comunale di Keu, con la mozione dei gruppi consiliari Movimento 5 Stelle e Buongiorno Empoli Siamo Empoli, che riportano al centro la necessità di rendere trasparenti i rilievi dei dati raccolti da ARPAT, rendendoli più accessibili a tutta la cittadinanza. Un modo per informare i cittadini, come sottolineano i firmatari della mozione, e avvicinare ulteriormente l'amministrazione alla comunità, proponendo la creazione di una sezione sul sito istituzionale del comune dedicata alla pubblicazione dei dati ARPAT. La mozione è stata condivisa e approvata all'unanimità, senza tuttavia risparmiare alcune considerazioni sulla natura politica della responsabilità del disastro del Keu.

A illustrare la mozione è stato il consigliere Jacopo Maccari (M5S): "Questa mozione nasce dalle dichiarazioni del commissario unico per le bonifiche, che ha annunciato che l'area empolese interessata dalla contaminazione da Keu non sarà soggetta ad alcuna bonifica, ma a una messa in sicurezza permanente. Questa mozione vuole essere un modo per avvicinare l'amministrazione alla cittadinanza, garantendo un giusto e adeguato livello di attenzione verso i cittadini. È interesse primario dei cittadini conoscere in modo chiaro lo stato delle acque sotterranee nell'area interessata dalla contaminazione da Keu".

Secondo il consigliere Maccari, pur essendo i dati forniti periodicamente sul sito di ARPAT, la loro consultazione non è sempre semplice e accessibile per tutti. "Affinché ci sia una comunicazione chiara e diretta, riteniamo - anche come atto dovuto nei confronti della cittadinanza colpita - necessario consentire ai cittadini di informarsi direttamente dal sito del comune. Si chiede di garantire che tale sezione venga periodicamente aggiornata con i nuovi dati forniti da ARPAT e che venga promossa una campagna di comunicazione istituzionale per segnalare ai cittadini la presenza di questa sezione, favorendone la consultazione e l'utilizzo".

La mozione ha trovato l'appoggio anche della maggioranza, che attraverso le parole del consigliere Daniele Giannoni ha sottolineato: "La mozione è in linea con la nostra idea di amministrazione e con il nostro modo di intendere la politica: un'amministrazione trasparente e vicina al cittadino, come dimostra la sezione 'Antenne Trasparenti' sul sito istituzionale del comune. Sosterremo questa mozione perché rappresenta un atto a favore del territorio e della fiducia che dobbiamo costruire giorno dopo giorno. È la dimostrazione che quando una mozione è condivisibile e migliorativa per i nostri cittadini, non esitiamo ad approvarla".

Giannoni ha inoltre ricordato che nella vicenda Keu il Comune di Empoli "è parte lesa. Si tratta di una storia criminale, in cui alcuni imprenditori, soggetti privati e la 'ndrangheta hanno costruito un sistema di smaltimento illegale, mascherandolo da economia circolare. A pagarne il prezzo sono sempre i cittadini e il territorio, e di conseguenza le amministrazioni comunali. È il comune di Empoli a subire le conseguenze maggiori: dobbiamo sostenere i costi per le verifiche, le bonifiche e le giuste preoccupazioni dei cittadini. Purtroppo questo viene spesso omesso".

Sulle parole di Giannoni, ha preso parola il consigliere Leonardo Masi (BE) che, oltre a riconoscere Empoli come parte lesa, ha aperto una riflessione sulle responsabilità politiche delle azioni che hanno portato al disastro Keu: "Dobbiamo prenderci tutti un pezzo di responsabilità. Sono preoccupato pensando alle oltre 8mila tonnellate di rifiuti presenti sul nostro territorio e al fatto che nessuno degli amministratori, a nessun livello, si sia chiesto dove siano finite le altre tonnellate di Keu. La responsabilità politica? Sta nella Regione, che ha certificato quel rifiuto, e nel momento in cui ARPAT ha evidenziato che quel rifiuto non era innocuo come dichiarato. Nessuno ha agito. Quegli anni hanno lasciato probabilmente una regione disseminata di rifiuti altamente tossici sotto cantieri, strade e palazzi. La malavita ha sfruttato il sistema, ma la competenza resta della politica. Questa mozione è un passo avanti in termini di trasparenza, ma spero che come parti politiche riusciremo a portare la discussione a un livello superiore, per evitare che simili episodi si ripetano e per risolvere a fondo il problema dell’inquinamento".

D'accordo con la mozione anche il consigliere Andrea Poggianti (FdI) che ha sottolineato le responsabilità sociali e politiche dell'evento: "Empoli è parte lesa, sia come ente istituzionale sia come cittadinanza, soprattutto per le ricadute su salute, economia, mercato immobiliare e altri aspetti. Questa mozione rientra negli impegni di trasparenza che avevamo sancito nel nostro programma elettorale, chiedendo maggiore attenzione al territorio. Non possiamo che approvarla, non tanto per allarmare, quanto per informare la cittadinanza".

A chiudere gli interventi, il consigliere Maccari ha ribadito: "Dice bene Giannoni: il Comune di Empoli è parte lesa e sta pagando non solo economicamente, ma anche in termini di impatto sul territorio. L’amministrazione deve adottare tutte le misure possibili per informare e coinvolgere i cittadini, accompagnandoli verso il percorso risolutivo e definitivo. È giusto informare la cittadinanza sui provvedimenti e sui progetti di lavoro nell’area, rendendoli consapevoli della potenziale contaminazione - che auspichiamo non si verifichi grazie alla messa in sicurezza - e rassicurandoli".

La mozione è stata approvata all'unanimità, con 20 voti favorevoli su 20 presenti, ed è stato l'ultimo punto trattato prima della chiusura dei lavori.

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