Offese sui social alla studentessa palestinese all'Università di Pisa

L'Università di Pisa e l'assessora regionale Manetti esprimono solidarietà


L’Università di Pisa ha espresso solidarietà a Engy Abdelal, studentessa palestinese di 28 anni arrivata da Gaza per proseguire gli studi in Scienze per la Pace, dopo che sui social sono comparsi commenti offensivi e discriminatori nei suoi confronti. L’Ateneo ha condannato gli attacchi, annunciando la rimozione dei contenuti offensivi e valutando eventuali azioni legali.

La giovane è riuscita a lasciare Gaza dopo undici mesi e, grazie al sostegno di una rete di persone e dell’Università di Pisa, ha ottenuto una borsa di studio per continuare il proprio percorso accademico in Italia. L’Ateneo ha inoltre ribadito il valore degli studi sulla pace e il proprio impegno per l’accoglienza, il diritto allo studio e la promozione della pace.

Anche l'assessora regionale alla cultura, università e ricerca Cristina Manetti ha espresso il suo pensiero: “La mia piena solidarietà va ad Engy Abdelal, studentessa palestinese che è arrivata da Gaza per proseguire i suoi studi all'Università di Pisa. Ci sono studenti e lavoratori stranieri che vivono in Toscana per studiare e costruire il proprio futuro. Incoraggiare la critica non deve diventare un alibi per offendere o discriminare le persone. L'Università di Pisa fa bene a tutelare la studentessa e la propria comunità e, se necessario, ad adire le vie legali. La Toscana è e vuole continuare ad essere terra di pace, dialogo e confronto tra culture”.

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