Cohousing all'ex Sert, FdI Empoli: "Due incongruenze gettano ombre su questa realtà"

Andrea Poggianti

Il bando Freedom ha previsto l’assegnazione in locazione di 10 appartamenti, di proprietà del Comune di Empoli, all’interno dell’immobile "ex Sert" di piazza XXIV Luglio, attraverso una procedura di avviso pubblico che prevede la disponibilità a far parte di un progetto di co-housing.

Tra le regole contenute nell’avviso pubblico vi era inserita l’obbligatorietà della partecipazione ad almeno il 75% dei 4 incontri collettivi da parte dei candidati, i quali servivano alla creazione della comunità dei potenziali cohousers (in gergo, inquilini) dalla quale sarebbero poi stati individuati i 10 nuclei assegnatari.

Con interrogazione orale discussa in Consiglio Comunale di Empoli, il gruppo di Fratelli d’Italia – Centrodestra per Empoli a firma dei suoi componenti Andrea Poggianti, Simona Di Rosa, Federico Pavese e Gabriele Chiavacci ha rilevato due incongruenze che gettano ombre pesanti sulla gestione di questa realtà, virtuosa solo sulla carta.

"Dal verbale di seduta della commissione del 05 dicembre 2022, infatti, sembrerebbe che la Commissione esaminatrice di ATS Freedom (associazione privata a cui è stata delegata la procedura di selezione e la gestione degli appartamenti) prendesse una decisione del tutto discrezionale: cioè ammettesse fra i 10 assegnatari un soggetto che aveva espresso in sede di colloquio individuale la manifesta impossibilità di partecipare al 75% degli incontri di gruppo, impegnandosi a partecipare ad un solo incontro. Una condotta grave che ha di fatto escluso un altro soggetto in linea con i requisiti del bando" – ad affermarlo il Capogruppo Andrea Poggianti.

"Non solo, con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 8 del 18/01/2023, e successivo atto dirigenziale, i 10 appartamenti che costituiscono il cosiddetto "condominio" solidale sono stati concessi dal Comune di Empoli all’Ats Freedom in comodato d’uso gratuito. Questo significherebbe che tutti i proventi dei canoni di locazione (2803,50 Euro mensili, 33642,00 all’anno, 100926,00 nei tre anni di durata del comodato, eventualmente prorogabili per altri tre per un totale di 201852,00 Euro) andranno interamente nelle casse del privato. L’assegnazione in comodato d’uso gratuito dei 10 appartamenti, dopo che i costi sono stati sostenuti interamente dal pubblico tra fondi europei e Comune di Empoli (quest’ultimo per circa 250mila euro) determinano come diretta conseguenza che sia il privato a percepire i ricavi per una semplice gestione immobiliare dell’attività interna all’ex sert.

Operazione che il Comune di Empoli avrebbe potuto esercitare con i propri uffici o mediante Publicasa S.p.A., la quale ha da scopo statutario il compito di gestire il patrimonio immobiliare pubblico. – conclude il Capogruppo Poggianti - Il progetto di cohousing avrebbe potuto anche prevedere, nella scia del risparmio per l’Ente, la parte sociale all’ATS Freedom per la selezione degli assegnatari e la gestione degli appartamenti a Publicasa, ma risulta del tutto incomprensibile la volontà dell’Amministrazione Barnini di far gravare i costi di realizzazione e manutenzione dell’ex Sert sul bilancio pubblico, invece privatizzare soltanto gli incassi a favore di un’associazione terza".

Fonte: Fratelli d’Italia - Centrodestra per Empoli

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