Stadio SÌ ma non così: "Metodo partecipativo non c'è stato: opposizioni ignorate, solo 250 persone agli incontri"

Rendering progetto Stadio Empoli

Dopo quanto appreso nella riunione con il Sindaco e dopo aver letto il contenuto della Giunta Comunale del 15 gennaio, registriamo valutazioni entusiastiche della capacità di ascolto della Giunta e del coinvolgimento fattivo del Consiglio Comunale da parte del partito di maggioranza (articolo di Gonews di oggi, lunedì 20 gennaio: link).

In realtà, durante gli incontri fatti dal “Comitato Stadio SÌ ma NON così” con i consiglieri delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale che hanno accettato il nostro invito, abbiamo avuto la sensazione che tutti, tranne poche eccezioni, brancolassero nel buio. Fino a pochi giorni fa nessuno aveva visto il progetto, nessuno conosceva le criticità che sarebbero ricadute sul quartiere di Serravalle e anche sul centro di Empoli, oltre a tutte le altre criticità ambientali.

Il Comitato si è fatto carico di informare di quanto sopra tutti i gruppi consiliari (o almeno chi ha partecipato) con cui abbiamo avuto un confronto, che abbiamo valutato comunque costruttivo. Riteniamo che l'onere di informare i consiglieri sarebbe spettato alla Giunta Comunale, Sindaco in testa, e non a un comitato di cittadini.

Per quanto sopra, stupisce la diffusa osannazione di un metodo partecipativo che, in realtà, sembra non esserci stato affatto (250 accessi su 48.000 cittadini residenti di Empoli, di questi 249 con critiche e 1 a favore) e dubitiamo fortemente che sia questo il modo migliore per garantire l'efficacia della discussione in Conferenza dei Servizi, soprattutto se questa si terrà in modalità asincrona, quindi senza contraddittorio.

Siamo certi che tutti i consiglieri vorranno e sapranno acquisire le necessarie informazioni per svolgere al meglio il mandato conferito loro dai cittadini che li hanno eletti, sollecitando un dibattito vero in Consiglio Comunale e non solo in Giunta, così come previsto dalla "Legge Stadi".

Rimarchiamo la volontà di ristrutturare il nostro Stadio Carlo Castellani mantenendo però le nostre perplessità: centro commerciale in un contesto già saturo, peggioramento della qualità della vita con aumento di traffico e peggioramento della qualità dell'aria, impatto sulle falde e sul Rio Mosca durante le fasi di scavo per parcheggi sotterranei, ridimensionamento dell'altezza della struttura a parità del numero dei posti o con leggera riduzione, con conseguente diminuzione della profondità di scavo per le fondamenta, mantenimento delle aree verdi attuali.

Vogliamo una Serravalle verde, sportiva, vivibile e respirabile.

Stadio SÌ ma NON così

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