
Vicecampione all'Italian Rookies GP, per la prima volta in un campionato adulti con il Team Bucci. Il padre: "Gareggia con il numero 70 per il nonno".
Mattia Ciampalini, sulla pista detto 'El Ciampa', si prepara per un 2026 emozionante: debutterà a soli 14 anni nel Campionato Italiano Velocità per contendersi il prestigioso titolo italiano nella categoria PreMoto3, in cui si sfidano i 30 piloti più talentuosi d'Italia.
Mattia, fino al 2024 nel CIV Junior con moto di cilindrata 190, dovrebbe attendere per regolamento i 14 anni di età per passare alla CIV degli 'adulti', ma il nullaosta è già arrivato: "Mattia adesso ha 13 anni, - spiega il padre padre Jonathan Ciampalini - ma la FMI (Federazione Motociclistica Italiana) gli ha dato il nullaosta per partecipare alla fase di allenamento nonostante non abbia ancora i 14 anni richiesti". Un'eccezione che va a braccetto con la fortuna perché "la prima gara sarà il 26 aprile a Misano, il giorno del suo compleanno. Gareggerà quindi a 14 anni esatti".
Sul circuito romagnolo di Misano correrà su una Honda 250 HRC (Honda Racing Corporation) da adulti fornita dal Team Bucci, che lo rappresenterà nel biennio 2026-2027. "Mattia è seguito dalla scuderia Hammers Racing di Ponte a Egola e lavora con il Team Bucci, uno dei più blasonati d'Italia al momento. Ci hanno contattato e ci hanno fatto la proposta: nel 2026 e 2027 saranno loro a crescerlo" racconta Ciampalini.
La passione di Mattia, che gli ha permesso di arrivare così presto a traguardi importanti, viene in realtà da lontano. "Gli è stata trasmessa dal nonno - ricorda il padre - lo portava a vedere le gare di auto e moto. Purtroppo è morto prima che potesse vedere Mattia gareggiare, aveva 70 anni. Mattia corre con il numero 70 proprio per questo".
Inizia così la sua carriera, prima nei circuiti toscani, in particolare a Cecina, e poi in Emilia Romagna, dove ormai svolge quasi tutti i suoi allenamenti. "Mattia detiene quasi tutti i record di tutte le cilindrate a Cecina, ma la Toscana non offre molto per la sua crescita. Per questo ci siamo spostati in Emilia, dove può allenarsi e imparare dai migliori", precisa il padre. Certo, è un sacrificio: "Si allena due volte a settimana in pista e tre volte a settimana fisicamente, per preparare il suo corpo al meglio per lo sforzo. È un impegno fisico e economico, i sacrifici sono tantissimi ma ne vale la pena. Lo seguiamo ovunque."
Mantenere un buon equilibro tra vita scolastica e attività sportiva non è banale ma, spiega il padre "essendo uno studente-atleta riesca a gestire i vari impegni. La scuola Buonarroti di Ponte a Egola, dove frequenta la terza media, ci è venuta molto incontro".
L'impegno negli anni ha però ripagato e ora Mattia si trova davanti un momento importante per il suo futuro. Già vicecampione italiano nel campionato Italian Rookies GP, al secondo posto per soli due punti, il CIV 2026 rappresenterà un grande trampolino di lancio, per puntare all'Europa. "Si troverà in circuiti dove corre anche il MotoGp - conclude il padre - Il 2026 è una scuola per Mattia, che gli servirà per essere competitivo nel 2027. La previsione è che quest'anno si posizionerà tra i primi 7-8. Nel 2027 puntiamo alla vittoria."
Alice Nanni
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