L’Abc Solettificio Manetti sprofonda a Livorno: 92-73 contro il Don Bosco

A Livorno l’Abc Solettificio Manetti subisce l’ennesima, pesante, battuta d’arresto lontano da casa


La reazione non arriva. A Livorno l’Abc Solettificio Manetti subisce l’ennesima, pesante, battuta d’arresto lontano da casa, con il Don Bosco che si prende i primi due punti del girone di ritorno: 92-73 il finale al PalaMacchia. E se i 29 punti subiti nel terzo quarto sono quelli che di fatto indirizzano la gara, la fotografia più lampante arriva all’inizio della quarta frazione, quando la verve labronica fa sprofondare a -20 un’Abc confusa, molle, priva di idee ma, soprattutto, priva di quella “garra” sportiva, di quello spirito combattivo che ormai da troppo tempo latitano. Un’Abc che, a fronte di 92 punti subiti, è chiamata, e presto, a correre ai ripari e a dare una svolta alla propria stagione.

Intanto, dopo due turni lontano da casa, domenica prossima 25 gennaio si torna al PalaBetti: alle 18 arriva Agliana, con la speranza di vedere delle facce e un atteggiamento ben diversi da quelle delle ultime due settimane.

LA CRONACA

Il ritmo e l’aggressività labronici caratterizzano gli scambi iniziali, con il Don Bosco che allunga a +4 e l’Abc che ricuce a impatta a quota 10 dopo cinque giri di cronometro. Di Berni il sorpasso castellano sul 12-14, ma due triple a stretto giro di Dadomo riportano la situazione in perfetta parità: 18-18 dopo otto minuti. Nel botta e risposta finale, la tripla di Corbinelli scrive 20-22 al primo riposo.

La squadra di casa è più in palla e, approfittando degli errori gialloblu, rimette ben presto la testa avanti toccando il +4 (30-26). L’Abc, però, riesce ad arginare il tentativo di fuga labronica e restare a contatto, finché il doppio affondo a firma Mancini e Pedicone ristabilisce l’equilibrio: 30-30 al 16′. Un algido Ticciati dalla lunetta fa 3/3 per il nuovo sorpasso castellano (32-35), ma sponda Don Bosco la penetrazione di Artioli tiene i locali a contatto, finché a fil di sirena il contropiede di Regoli sorprende i gialloblu per la nuova parità a quota 40 su cui si va negli spogliatoi.

La tripla  di Landi e l’arresto e tiro dalla media distanza di Berni sono gli ultimi sussulti dell’Abc (48-53). Sì perché, come troppo spesso accade, in un attimo la difesa castellana si spegne e Livorno ringrazia: doppia tripla a firma Tognoni e nuovo sorpasso labronico per il 54-53 al 25′. Cosi, mentre i gialloblu perdono la bussola, l’inerzia è tutta del Don Bosco, con Artioli (35 per lui) che prende per mano i suoi facendo valere esperienza e fisicità sia dentro che fuori dall’area: 69-60 alla terza sirena.

Ben poco da commentare in una quarta frazione a senso unico, dove Livorno è solida padrona del campo e fa emergere tutte le lacune di questa Abc. Un’Abc che non mostra reazione di fronte alla fuga locale, sprofondando in un vero e proprio abisso da cui, adesso, è doveroso risalire. E alla svelta.

DON BOSCO LIVORNO – ABC SOLETTIFICIO MANETTI 92-73

Don Bosco Livorno: Bresinski 4, Dadomo 11, Marinari 1, Deliallisi, Susini, Casini, Artioli 35, Preziuso 6, Pacitto 17, Nilo ne, Tognoni 10Regoli 8. All. Di Manno. Ass. Cotza, Papa.

Abc Solettificio Manetti: Lazzeri ne, Ticciati 3, Corbinelli 11, Talluri, Berni 13, Torrigiani 16, Carzoli ne, Landi 5, Cantini 8, Mancini 11Pedicone 6. All. Paludi. Ass. Calvani, Chiarugi.

Parziali: 20-22, 40-40 (20-18), 69-60 (29-20), 92-73 (23-13)

Arbitri: Giachi di Firenze, Pucciarelli di Cascina.

Fonte: Abc Castelfiorentino / Gialloblu Castelfiorentino - Ufficio stampa

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