Lutto nella moda: è scomparso Valentino Garavani, il cordoglio da Cetona

A 93 anni è scomparso Valentino Garavani, stilista italiano tra i più famosi al mondo. Nato a Voghera, divenuto noto a Milano, ha avuto come casa anche un borgo in Toscana. A Cetona, nel Senese, si trova Villa La Vagnola, che per trent'anni è stata di proprietà di Valentino.

"A Cetona ha lasciato traccia di stile e eleganza oltre ad aver contribuito a dare lustro al territorio con eventi che hanno coinvolto personalità di spicco da ogni parte del mondo; l'intera comunità si stringe nel dolore della perdita di un amico di Cetona". Così il sindaco di Cetona Roberto Cottini alla notizia della morte dello stilista Valentino Garavani.

Cristina Manetti, assessora alla cultura Regione Toscana: "La Toscana lo ricorda con affetto e gratitudine"

"Con profonda commozione mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Valentino Garavani, maestro indiscusso della moda italiana e ambasciatore nel mondo dell’eleganza e della bellezza del nostro Paese, scomparso a Roma all’età di 93 anni". Così l’assessora alla cultura, Cristina Manetti, esprime il proprio cordoglio appresa la notizia della morte del grande stilista.

"La Toscana - prosegue - perde oggi non solo una figura straordinaria della cultura e della creatività, ma un uomo che con questa terra ha avuto un legame autentico e profondo. Un rapporto che si è espresso anche nel suo storico esordio alla Sala Bianca di Pitti a Firenze, momento simbolico che contribuì a consacrarlo sulla scena internazionale e a scrivere una pagina fondamentale della storia dell’alta moda italiana".

"Negli anni Ottanta - ricorda Manetti - Valentino scelse Cetona e Villa La Vagnola come luogo dell’anima, trasformando una storica dimora del Settecento in una residenza capace di coniugare arte, storia e visione contemporanea. Un luogo che divenne simbolo del suo amore per la bellezza italiana, vissuta con rispetto, passione e senso della misura. Attraverso quella scelta, Valentino ha saputo raccontare al mondo una Toscana colta, raffinata e senza tempo, fatta di paesaggi, silenzi e cultura. Anche dopo la vendita della villa, il suo segno è rimasto indelebile, testimoniando un legame che va oltre il possesso e si radica nella memoria e nell’identità dei luoghi".

"A Firenze, inoltre, la sua presenza è stata per anni rappresentata dalla storica boutique in Via Tornabuoni, strada simbolo dell’eccellenza artigianale e del prestigio internazionale, dove il nome Valentino ha contribuito a rafforzare l’immagine della città come capitale dello stile e del saper fare italiano. Oggi, nel giorno della sua scomparsa, la Toscana lo ricorda con gratitudine e affetto. Il suo stile, la sua visione e il suo amore per l’arte continueranno a essere fonte di ispirazione per le generazioni future. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini - conclude l'assessora Manetti - va il mio più sentito cordoglio".

Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine: "Uno degli stilisti che più ci ha sostenuto nel momento in cui volevamo rilanciare Pitti Immagine"

"Valentino è stato uno degli stilisti che più ci ha sostenuto nel momento in cui volevamo rilanciare Pitti Immagine. Accettò di sfilare a Firenze, alla Stazione Leopolda, grazie a Marco Rivetti del Gruppo finanziario tessile, al tempo presidente di Pitti, che aveva la licenza come produttore con Valentino e Armani. Rivetti portò a Firenze i grandi dello stile".

"Valentino era partito da Firenze come Roberto Capucci, è stato una delle locomotive del decollo della moda italiana".

Sara Funaro, sindaca di Firenze: "Ha lasciato un segno profondo nella moda e nell'immaginario del nostro Paese"

"Un grande maestro dello stile italiano che ha lasciato un segno profondo nella moda e nell’immaginario del nostro Paese. Nel 1962 la svolta della carriera di Valentino Garavani avvenne a Firenze, a Palazzo Pitti: un legame che resterà nella storia della moda".

Eugenio Giani, presidente della Toscana: "Maestro di stile ed eleganza"

"La scomparsa di Valentino Garavani rappresenta una grave perdita per l’Italia e per la moda internazionale. Maestro di stile ed eleganza, ha contribuito in modo decisivo a rendere il Made in Italy un simbolo riconosciuto nel mondo. Alla sua famiglia e a tutti coloro che ne hanno condiviso il percorso umano e creativo va il mio più sentito cordoglio.

Gallerie degli Uffizi: "Valentino maestro senza tempo"

"Le Gallerie degli Uffizi con il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti rendono omaggio a Valentino Garavani, protagonista assoluto della moda italiana e internazionale.
Negli spazi del Museo della Moda, il suo lavoro è raccontato attraverso un motivo iconico: il pois, esplorato lungo quattro decenni attraverso quattro abiti emblematici. Un ornamento mai decorativo in senso accessorio, ma sempre calibrato, strutturale, che Valentino sapeva trasformare in strumento espressivo, in ritmo, leggerezza, misura.
Le opere di Valentino riflettono una visione dell’eleganza fondata sull’equilibrio formale, sulla chiarezza della linea e su una bellezza senza tempo; il suo è un linguaggio che attraversa le epoche e continua a parlare al presente e al futuro.
Addio, Maestro".

Eike Schmidt, direttore del Museo di Capodimonte e consigliere comunale di Firenze: "Onorato di aver lavorato accanto a lui, genio e umiltà"

"È stato un enorme privilegio poter lavorare con Valentino. Una persona squisita, gentile, piena di fantasia e genio, ma sempre umana, capacità che hanno solo i grandi, come lui. Ho avuto l'onore, da direttore degli Uffizi, di curare una mostra con i suoi disegni per i costumi teatrali. Ha portato la qualità della moda italiana su un'altra dimensione, tenendo al centro il suo tratto distintivo".

 

 

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