
Il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze ha ospitato Canti per l’Iran, un concerto in solidarietà con il popolo iraniano
La musica come atto civile, la cultura come forma di resistenza. Giovedì 22 gennaio, il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze ha ospitato Canti per l’Iran, un concerto in solidarietà con il popolo iraniano, promosso da La Filharmonie – Orchestra Filarmonica di Firenze e dal movimento Donna Vita Libertà in collaborazione con la Città metropolitana di Firenze.
Un’iniziativa nata per mantenere alta l’attenzione internazionale sulle violente repressioni del regime iraniano contro le proteste che attraversano il Paese. La serata è stata introdotta da testimonianze dirette e interventi istituzionali.
Al centro dell’evento, però, la musica. Protagoniste sul palco Sahba Khalili Amiri, alla voce, e Marlene Fuochi al pianoforte, con un programma che intreccia Franz Schubert e le composizioni di Reza Vali, tra i più importanti autori iraniani contemporanei. Musiche che attingono ai canti popolari delle diverse regioni dell’Iran: un mosaico sonoro che racconta identità, dolore, memoria e orgoglio di un popolo antico.
Un appello chiaro, rivolto a istituzioni, cittadini e associazioni: non smettere di parlare dell’Iran, non abbassare i riflettori, sostenere concretamente chi subisce una repressione senza precedenti. Un momento di musica e di coscienza civile. Perché stare al fianco del popolo iraniano significa difendere diritti e libertà oggi negati.
Fonte: Città Metropolitana di Firenze
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