Vinci piange Raffaello Lippi, ex presidente della Montalbano Agricola Alimentare

Vinci piange Raffaello Lippi. Molto legato al territorio, è stato una figura di riferimento dell’imprenditoria locale, attivo nell’associazionismo. Per 25 anni, fino al 2019, è stato presidente della Montalbano Agricola Alimentare Spa, società con sede operativa a Vinci che associa importanti cooperative e realtà operanti nel comparto oleario, ma il suo impegno è iniziato fin dagli anni Settanta come consigliere dell’Oleificio cooperativo Montalbano, dimostrando sempre grande attenzione alla comunità locale.

“La comunità di Vinci perde oggi una persona stimata e profondamente legata al nostro territorio. La scomparsa di Raffaello Lippi ci addolora e lascia un vuoto sincero in tutti coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato. Raffaello amava il nostro territorio e soprattutto i valori di coesione e socialità. Il suo senso civico l’aveva portato a rivestire il ruolo di consigliere comunale dal 1985 al 1989, ad essere molto attivo nella vita associativa e a rivestire il ruolo di presidente della Montalbano Agricola Alimentare. A nome dell’Amministrazione comunale, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari”, è il commiato del sindaco Daniele Vanni.

Queste invece le parole dell’ex primo cittadino di Vinci, oggi senatore, Dario Parrini: “Quando una comunità perde una persona come Raffaello Lippi diventa più povera. Uomo del fare nel senso vero dell’espressione, Raffaello era mosso da saldi principi e da vigorose passioni civili e politiche. Guardava lungo ed era incline alle innovazioni. L’ho sempre visto combattere con energia e generosità per le sue idee. Era un esempio di cittadinanza attiva. Nelle conversazioni (e quante ne ho avute con lui!) andava subito al sodo: amava dire pane al pane e vino al vino, prendere il toro per le corna. È con queste doti che Raffaello ha fatto la storia della cooperazione agricola a Vinci e nei comuni del Montalbano, ricoprendo ruoli significativi anche a livello regionale e nazionale. Da dirigente cooperativo non ha mai smarrito il legame con i soci. Perché sapeva che le scelte, specie quelle più difficili e decisive, quelle che fanno crescere davvero, vanno in porto solo se hanno una solida base popolare. Solo se tutti coloro che devono farle vivere sono coinvolti appieno nella loro elaborazione: la cooperazione come democrazia in atto. In molti, io tra questi, gli devono molto: insegnamenti e consigli preziosi dati con naturalezza, senza alcuna iattanza. Gliene sarò sempre grato. Oggi piango la sua scomparsa con sincero dolore e mi stringo con affetto attorno alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Addio Raffaello, che la terra ti sia lieve”.

Anche Legacoop Toscana esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Raffaello Lippi: "Con profonda commozione salutiamo Raffaello Lippi, figura di straordinario valore umano. Con lui se ne va un pezzo di storia dell’olivicoltura e della cooperazione toscana: è stato un esempio autentico di dedizione, visione e passione grazie al suo forte legame con il territorio. Ci stringiamo alla famiglia e a chi ha condiviso con lui un pezzo di strada, esprimendo le nostre più sentite condoglianze", ha commentato il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini.

 

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