
Centi, 39 anni, già vicesindaco e assessora alla cultura di Castelfiorentino durante le Giunte Falorni prenderà le deleghe di Clara Conforti
Cambio in Giunta a Certaldo. Il sindaco ha nominato infatti Claudia Centi come nuova Assessora alla Cultura. Centi, 39 anni, già vicesindaco e assessora alla cultura del Comune di Castelfiorentino durante le Giunte Falorni, proprietaria anche della casa editrice Federighi Editore di Castelfiorentino, prende di fatto il posto di Clara Conforti, l'assessora sollevata dall'incarico nel novembre 2025 tra le polemiche. Centi prenderà, infatti, le deleghe lasciate sulla scrivania da Conforti, ossia Cultura ed eventi; Biblioteca ed archivi; Mercantia; Memoria; Legalità; Diritti e Pari Opportunità.
La nomina, si legge in una nota del Comune "rappresenta un passaggio importante per l’azione di governo della città e per il rilancio delle politiche culturali, considerate un pilastro centrale del progetto amministrativo. Claudia Centi porta con sé un profilo solido, maturato attraverso un’esperienza amministrativa significativa, che le consentirà di affrontare con autorevolezza e capacità le sfide del settore culturale, valorizzando il patrimonio, le realtà associative e le energie creative del territorio".
Il Sindaco ha espresso "con convinzione la propria fiducia nella nuova Assessora, certo che saprà contribuire con idee nuove, ascolto e progettualità, rafforzando il lavoro collegiale della Giunta e offrendo alla città un impulso rinnovato in termini di qualità, partecipazione e visione strategica".
In questo percorso, il Sindaco "ringrazia la maggioranza consiliare per il confronto costante, un dialogo costruttivo che in questi mesi è intercorso nella comune volontà di individuare una figura competente e adeguata al ruolo".
Il 'caso' Conforti
Come accennato nel novembre 2025 Conforti fu sollevata dall'incarico, non senza polemiche. Il Comune parlò di una decisione arrivata di comune accordo dopo "a seguito di diversi colloqui" tra sindaco e assessora, "una decisione difficile, maturata con grande attenzione e presa nell’interesse di una maggiore condivisione del lavoro di squadra come principio fondamentale per il buon governo della città".
In una nota il PD, prendendo le parti di Conforti, definì però la scelta "unilaterale", "assunta senza che aver tenuto conto di un preventivo confronto sia con il Gruppo consiliare del Partito Democratico sia con gli Organismi Dirigenti della nostra Unione Comunale", definendo tale metodo "una brutta deviazione rispetto alle corrette relazioni istituzionali e politiche".
La stessa Conforti dichiarò amareggiata di aver cercato un colloquio con la Giunta: "È stato deciso che non fosse necessario, e non posso far altro che accettare la scelta del sindaco"
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