Antonio Braschi agronomo e riformatore, la presentazione del libro a San Miniato

A San Miniato la presentazione di 'La scuola dei campi. L’agronomo Antonio Braschi (1857-1924) e la sua giovane famiglia, tra progetti, delusioni e rinnovate speranze'


Venerdì 6 febbraio alle 17, presso la Sala delle Sette Virtù, nel Palazzo Comunale di San Miniato, avrà luogo la presentazione del libro di Anna Braschi, “La scuola dei campi. L’agronomo Antonio Braschi (1857-1924) e la sua giovane famiglia, tra progetti, delusioni e rinnovate speranze”, edito da La conchiglia di Santiago. Alla presentazione, oltre all’autrice, interverranno Simonetta Soldani e Andrea Vanni Desideri, preceduti dal saluto di Matteo Squicciarini, assessore alla cultura del Comune di San Miniato.

Una storia piccola quella di Antonio Braschi, ma anche una storia ricca di pagine affascinanti, sia per la varietà dei lavori intrapresi, quasi sempre legati a scuole di agricoltura, sia per i personaggi che via via vi compaiono: dal politico Filippo Turati a una grande scrittrice come Alessandra Ravizza, poi a Luigi Rasi, Aldo Palazzeschi, fino addirittura alla mitica Eleonora Duse, e non sono questi che alcuni esempi, di persone che si incontrarono, in occasioni tutt’altro che casuali, con i personaggi via via evocati.

Antonio Braschi era padre di tre figli, Ariberto, Antonietta e Emiliano, a sua volta padre dell’autrice del libro: Anna Braschi, architetto e paesaggista, importante per aver fondato una quindicina di anni addietro l’associazione Moti Carbonari, per la salvaguardia dei vicoli che circondano San Miniato, ma attiva anche in molte altre iniziative che in qualche modo si legano alla sua eredità, di quella che è stata l’azione sociale e ispirativa del nonno paterno.

Antonio Braschi lavorò tutta la vita per sollevare dall’ignoranza schiere di contadini, ma anche per elaborare tecniche più moderne nella lavorazione della terra, questo anche seguendo gli insegnamenti del sacerdote settecentesco Giovan Battista Landeschi, che incontrò nell’ultima parte della sua vita.

Chi sono

Simonetta Soldani. A lungo docente di Storia contemporanea nelle Università di Siena e di Firenze, è tra le fondatrici della Società italiana delle storiche (SIS) e della Sissco (Società italiana per lo studio della storia contemporanea). Dal 2007 al 2016 ha coordinato il Dottorato in Storia fiorentino. Fa parte dalla fondazione (1982) della direzione della rivista di storia contemporanea “Passato e presente”. Nel 2011 è stata insignita del titolo di Grande Ufficiale della Repubblica "Per i suoi studi sulla storia risorgimentale italiana e sulla costruzione della comunità politica nazionale, anche con riferimento alle tematiche di genere".

Andrea Vanni Desideri si è occupato di forme ed evoluzione del popolamento rurale e urbano e del rapporto tra fonti archeologiche e fenomeni paleoambientali, di strutture stradali e produzioni ceramiche basso e post medievali, sviluppando una particolare esperienza negli interventi di ricerca originati da cantieri per opere di urbanizzazione e di restauro. Dal 1976 collabora con varie Soprintendenze Archeologiche e ai Beni Ambientali ed Architettonici, con istituti di ricerca italiani e stranieri. Ha insegnato a vario titolo nelle Università di Siena e di Firenze, è stato coordinatore del sistema museale di San Miniato ed è attualmente responsabile del Museo Civico di Fucecchio.

Fonte: Ufficio Stampa

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