Tre indagati per la morte del calciatore Mattia Giani. Chiesta nuova perizia

Mattia Giani

Accertamenti su visite mediche e tempestività dei soccorsi al campo di Campi Bisenzio


Ci sono tre indagati per la morte di Mattia Giani, il calciatore di 26 anni del Castelfiorentino United originario di San Miniato, tragicamente scomparso nell'aprile 2024 dopo un malore durante una partita di Eccellenza con il Lanciotto a Campi Bisenzio.

Secondo quanto riportato oggi dai quotidiani si tratta di un atto dovuto da parte della procura, legato alla decisione del pubblico ministero di richiedere un'ulteriore superperizia, la terza, con la formula dell'incidente probatorio. L'accusa è di omicidio colposo nei confronti degli indagati, due medici e un rappresentante della società che ospitò la partita.

La cardiomiopatia aritmogena è stata identificata dalle due consulenze disposte sia dalla famiglia che dalla Procura di Firenze, che ha riunito un pool di esperti che già aveva partecipato al caso sulla morte di Davide Astori, capitano della fiorentina scomparso per la stessa patologia di Giani. Ma secondo quanto emerso la divergenza sarebbe su un'eventuale collegamento tra le visite mediche, effettuate da due diversi medici sportivi, e il dramma accaduto il 14 aprile 2024 in campo. Da stabilire se il giovane si sarebbe potuto salvare con controlli più approfonditi, mentre ulteriori accertamenti saranno svolti sugli accorgimenti di tipo sanitario al campo di Campi Bisenzio, sulla tempestività nell'uso del defibrillatore e dei soccorsi. Per l'assenza del medico e dell'ambulanza la società fu multata in seguito alle verifiche partite immediatamente dopo la tragedia, che segnò il calcio toscano e italiano e che da allora, anche in Eccellenza, vede l'obbligo della presenza dei sanitari.

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