Classi piene, educazione sessuo-affettiva, AI: le richieste degli scout di Empoli al Governo

Foto dal profilo Instagram @agescigruppoempoli2

Dal sovraffollamento delle classi all’IA passando per l'educazione sessuo-affettiva: il Clan-Fuoco Kairos scrive al Ministro Valditara


Capita spesso che da un contesto comunitario e di condivisione nascano delle riflessioni attuali sulle necessità che quel gruppo esprime. È quanto è successo per il Clan-Fuoco Kairos del gruppo scout Agesci Empoli 2, che ha deciso di raccontare la propria idea di scuola del futuro mettendola per iscritto in una lettera destinata a Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito. 

I giovani firmatari dell’appello hanno tra i 17 e i 21 anni e raccontano il loro punto di vista “sulle esperienze che viviamo ogni giorno come studenti e sulle difficoltà che incontriamo”. Nel testo i punti trattati sono tanti, dall'annosa questione del sovraffollamento delle classi a temi più recenti, come la formazione all’uso dell’intelligenza artificiale. “Crediamo che la scuola sia un pilastro fondamentale per la crescita personale e civica di ogni ragazzo e ragazza, ma riteniamo anche che oggi siano presenti alcune criticità che meritano di essere ascoltate e affrontate” scrive il gruppo.

Lettera_Scuola

Le istanze e le proposte

Le considerazioni dei giovani scout sono molte, esposte con chiarezza e con tante proposte pratiche che riguardano la vita scolastica quotidiana di tutti i ragazzi. Come specificano in apertura, infatti: “Il nostro intento non è criticare senza proporre alternative, ma offrire un contributo sincero e costruttivo, nella speranza che le nostre osservazioni possano essere utili per migliorare la scuola che viviamo oggi e quella che desideriamo per le generazioni future.”

Il primo punto, la famigerata Formazione scuola-lavoro (FSL), da poco ribattezzata PCTO. La loro proposta parte da una presa di coscienza: “Ci viene chiesto di completare un numero elevato di ore, che raramente corrispondono ad attività davvero utili”. La richiesta è quindi di rivedere in maniera complessiva il sistema FSL, con l’obiettivo di calibrarlo “sugli interessi, le attitudini e il percorso reale dei ragazzi.” Si sottolinea anche la necessità di impostare collaborazioni reali “per esperienze concrete e non puramente formali” che, affiancate da “maggiore formazione e supporto” rendano la FSL “una vera occasione di crescita e non un semplice adempimento burocratico”.

Un altro problema stringente è il numero di studenti per classe, che ormai supera la media dei 25-30 studenti, rendendo difficile "garantire un'attenzione individualizzata e assicurare un ambiente di apprendimento sereno ed efficace” e incidendo "negativamente sul benessere psicologico degli studenti.” La richiesta è quindi quella di un tetto massimo più basso di studenti per classe, associato a un progetto di assunzioni e di adeguamento degli spazi scolastici, “un investimento fondamentale per migliorare la qualità dell’istruzione”.

Oltre a queste valutazioni organizzative, il gruppo commenta anche il contenuto dell’insegnamento e le lacune educative del sistema scolastico. Innanzitutto, si parla di programmi ormai invecchiati che risultano “non sempre adatti ai bisogni degli studenti  di oggi”. “La scuola rischia di non preparare completamente gli studenti ad affrontare le sfide  contemporanee.” Risulta quindi necessario, secondo i giovani del Clan Kairos, “aggiornare i programmi rendendoli più attuali e vicini alla realtà di oggi”, ma anche “dare più spazio a competenze come educazione digitale, sostenibilità, educazione  civica e comunicazione”. 

Proprio quest’ultimo aspetto viene ulteriormente approfondito, con un focus sull'educazione civica, sessuo-affettiva e finanziaria. Per quanto riguarda la prima si richiede una programmazione chiara e uniforme, con obiettivi comuni combinata con “più attività pratiche“ come “progetti con associazioni del territorio per rendere l’educazione civica concreta”. Su educazione sessuo-affettiva e finanziaria, invece, “crediamo che debbano essere introdotte con attività guidate da specialisti competenti, in grado di offrire informazioni corrette e rispondere ai molti dubbi che ragazzi e ragazze si portano dietro” spiega il gruppo. “Senza un minimo di educazione economica è più facile commettere errori ed evitare i temi affettivi e sessuali può portare a comportamenti rischiosi o poco responsabili".

Per finire la lettera parla di due temi innovativi: il sistema dei voti e l’intelligenza artificiale. “I voti numerici, pur essendo pratici, non sempre raccontano  il percorso o le difficoltà del singolo studente. In molti casi generano ansia, competizione e un’eccessiva attenzione al risultato anziché al  processo” si spiega. Per questo si propone un’integrazione di valutazioni approfondite ai voti numerici, una maggiore progettualità pratica e di gruppo e una formazione per i docenti perché “la valutazione sia uno strumento educativo e non punitivo”. 

L’IA viene infine citata come uno strumento con infinite potenzialità, già parte del quotidiano di tutti ma senza che ci sia stata adeguata formazione: ”crediamo che la scuola non debba ignorare questo cambiamento, ma integrarlo con consapevolezza” e per questo la proposta è di “percorsi di formazione per studenti e docenti sull’uso consapevole dell’IA”.

Idee chiare, pratiche, sistemiche che parlano di una generazione che sa cosa vuole e chiede di essere ascoltata. “Crediamo che la scuola debba essere un luogo capace di ascoltare  i bisogni dei giovani e di prepararli davvero alle sfide del presente e del futuro. Le proposte che abbiamo condiviso nascono dalla nostra esperienza quotidiana e dal desiderio  sincero di contribuire al miglioramento di un sistema che riteniamo essenziale per la crescita di ogni cittadino” concludono i giovani del Clan-Fuoco Kairos.

Alice Nanni

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