Ripristinata targa in memoria di Norma Cossetto

Dopo la notizia della vandalizzazione della targa in memoria di Norma Cossetto, nel giardino di Sorgane, trovata a terra, divelta e imbrattata a appena un mese dal suo precedente ripristino, il Comune ha provveduto a reinstallarla nello stesso giorno.

L'assessora alla toponomastica, Caterina Biti, ha sottolineato l'importanza di tutelare i luoghi simbolo della memoria pubblica e condivisa, ribadendo l’impegno del Comune a difendere valori come il rispetto della storia.

Sull'episodio sono intervenuti diversi esponenti di Fratelli d’Italia, a livello locale, regionale e nazionale, che hanno condannato l'atto come vile e offensivo per la memoria collettiva, auspicando l'individuazione dei responsabili e una condanna unanime da parte del mondo politico.

"Un altro atto di violenza contro la memoria di Norma Cossetto e dei martiri delle foibe a Firenze. La seconda in neanche due mesi, la quarta in tre anni - dichiarano Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, assieme ai consiglieri FdI eletti a Firenze Jacopo Cellai, Claudio Gemelli e Matteo Zoppini -. Con puntuale e preoccupante periodicità, ovviamente nel periodo del Giorno del Ricordo, i soliti idioti negazionisti si rendono protagonisti di imprese indegne e offensive. Violenza politica e non banale vandalismo, perché questo è distruggere simboli della memoria di una tragedia per decenni colpevolmente dimenticata. Evidentemente a Firenze, più che in altre parti della Toscana, resistono sacche di riduzionismo se non di negazionismo".

"Del resto a pochi chilometri dal giardino dedicato alla memoria di Norma Cossetto nei primi giorni di febbraio un centro sociale espone con orgoglio la bandiera jugoslava con stella rossa, vessillo dei partigiani comunisti titini responsabili dell’infoibamento di decine di migliaia di persone, tra cui Norma Cossetto, colpevoli solo di essere italiani. Tutto ciò nel silenzio complice di alcuni partiti", concludono gli esponenti di FdI.

Anche il comitato 10 Febbraio ha commentato l'accaduto definendo i responsabili "i soliti topi di fogna che agiscono di notte".

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