Nel 2018, all'Archivio di Stato di Arezzo, Filippo Bagni e Piero Bruni, due dipendenti, morirono in pochi minuti a causa di una fuoriuscita di gas argon. Il 20 settembre, erano intervenuti per controllare un allarme antincendio, ma l'argon, sostituendo l'ossigeno nell'aria, causò la loro morte per asfissia in un tempo stimato tra 30 secondi e 3 minuti. Durante il processo, i periti hanno confermato questa dinamica e il giudice ha ritenuto non necessario un nuovo sopralluogo. Il processo continuerà nel 2024, con una sentenza prevista per marzo.
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