
Avrebbe perseguitato a lungo l’ex moglie durante la fase di separazione, sottoponendola a offese, umiliazioni e ripetute minacce di morte. Per questo la procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di un cittadino marocchino di 41 anni, residente nell’Empolese, accusato di stalking, violenza sessuale e diffamazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - riporta l'edizione fiorentina de La Repubblica - dopo la decisione della donna di interrompere la relazione, l’uomo avrebbe iniziato a manifestare un comportamento sempre più ossessivo, presentandosi anche sul luogo di lavoro dell’ex moglie e rivolgendole accuse particolarmente gravi. In uno degli episodi contestati, l’avrebbe sorpresa da sola nel negozio dove lavorava, stringendola a sé e baciandola contro la sua volontà.
All’indagato viene attribuita anche la diffusione di video con frasi cariche di odio pubblicati sui profili social della donna, ai quali avrebbe avuto accesso perché in possesso della password. Non sarebbero mancate neppure le intimidazioni: a un’amica della vittima avrebbe scritto su Instagram “Compro una pistola”, oltre ad aver rivolto ulteriori minacce di morte alla donna e ai suoi familiari.
Dopo la denuncia presentata dall’ex moglie, il tribunale di Firenze ha disposto nei confronti del 41enne il divieto di avvicinamento alla donna e alle due figlie minorenni. Il procedimento è ora all’esame del giudice per l’udienza preliminare, chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura.
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