
La morte di una 40enne peruviana, badante dell'anziana madre dell'uomo 50enne fermato per l'omicidio in provincia di Firenze di Franka Ludwig, sarebbe finita al centro di altri accertamenti. A riportare la notizia sono oggi La Repubblica e La Nazione. La 40enne, qualche giorno dopo aver accusato dei malori, è deceduta nel dicembre 2024 e da quanto ricostruito era affetta da piastrinosi, per la quale qualche mese prima le era stata prospettata la necessità di un intervento. Secondo quanto riferito dai quotidiani l'uomo, compagno di Ludwig, l'avrebbe convinta a stipulare un'assicurazione sulla vita per tutelare la famiglia in Perù. Il 50enne le avrebbe inoltre promesso di riscuotere l'indennizzo e farlo recapitare ai figli. Ma da quanto emerso la 40enne avrebbe fatto delle confidenze ad alcune amiche, riferendo che l'uomo avrebbe dato alla madre "un farmaco sedativo" in dosi superiori "a quanto prescritto" e in un messaggio, sempre ad un'amica, la donna avrebbe raccontato di aver avuto il sospetto che quel medicinale l'avesse dato anche a lei.
Secondo quanto emerso dalle indagini il 50enne, che conosceva Ludwig dal 2016, l'avrebbe manipolata da sempre. I due avevano avuto un figlio da poco, tramite ovodonazione eterologa e ad un mese circa dalla nascita avrebbe stipulato cinque polizze assicurative sulla vita della vittima, pattuendo la clausola di triplicazione dell'importo assicurato in caso di decesso dovuto a indicente stradale. Dalle ricostruzioni l'uomo avrebbe somministrato occultamente una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico a Franka Ludwig poi avrebbe lasciato il campo alla complice, fermata sempre il 13 gennaio, amica della vittima. Quest'ultima l'avrebbe portata in stato di semi incoscenza sul monte Falterona, dove l'avrebbe colpita più volte con una pietra, per poi passarci sopra con l'auto. La donna fu trovata senza vita il 2 luglio 2025 al Castagno d'Andrea, vicino a San Godenzo.
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