Inchiesta Medicina Firenze, gip archivia 27 indagati: "Il fatto non costituisce reato"

Il gip di Firenze ha archiviato, su richiesta della procura, le posizioni di 27 indagati nell’inchiesta sui presunti concorsi ‘pilotati’ alla Facoltà di Medicina di Careggi, perché "il fatto non costituisce reato". Gli indagati erano accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, abuso di ufficio, corruzione e induzione a dare o promettere utilità. "Il reato di abuso di ufficio non è più penalmente rilevante perché non più previsto dalla legge come reato", ha spiegato il pm nella richiesta di archiviazione, accolta dal giudice.

In particolare, per S.F., professoressa indagata per corruzione, il gip aveva negato la misura cautelare per mancanza di indizi: "non vi fosse alcuna prova nemmeno indiziaria" di un accordo con l’ex rettore, che avrebbe attribuito vantaggi alla docente in cambio della rinuncia a un ricorso. Secondo il gip, "dalle intercettazioni l’accordo non emerge in termini espressi e anche dovesse essere ritenuto intercorso uno scambio di utilità tra l'ex rettore e S. F., il primo non avrebbe perseguito alcun interesse personale ma solo quelli dell’ente da lui rappresentato”.

Infine, per N. M., C. P. e B. T., le accuse di associazione per delinquere e induzione a dare o promettere utilità sono risultate "prive di prova".

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